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Carbonia. Familiari e cooperativa rifiutano l'ipotesi Nuxis: chiude senza soluzione la Casa dell’Anziano di Carbonia.

Politica Locale
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Per la Casa dell’Anziano, come nelle gare di mezzofondo, suona la campana dell’ultimo giro. Niente, salvo il miracolo dell’ultimo minuto, può più salvare la storica struttura posta all’incrocio fra le vie Mazzini e Cannas. Il tempo è scaduto: la proroga concessa dalla prefettura, affinché la proprietà, AREA, e i locatari, la cooperativa CAM, ponessero mano alle modifiche atte a rendere la struttura idonea secondo la legge a ospitare l’accoglienza degli anziani, non ha sortito gli effetti sperati e la prefettura medesima, preso atto della situazione ha negato un ulteriore dilazione. l sindaco Paola Massidda non ha potuto fare altro che intimare lo sgombero immediato. Se n’è parlato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, a seguito di una interrogazione del Partito dei Sardi, che chiedeva al sindaco di scongiurare la chiusura della Casa dell’Anziano. Nel corso della discussione, durante la quale è stata ricostruita la vicenda, il sindaco Massidda ha rivelato una circostanza che getta una luce fosca sull’atteggiamento dei dirigenti della coop e dei familiari degli assistiti. Nei giorni scorsi, questo il racconto, dall’assessorato alle Politiche sociali, a seguito del diniego da parte della prefettura, datato 11 novembre, è stata avviata una ricerca di strutture in cui ricoverare gli anziani che dovranno lasciare i locali di Carbonia: «In città – ha spiegato Massidda – non esistono altre strutture del genere». Si è fatta avanti la società Codess, che gestisce la residenza sanitaria assistenziale “Sant’Elia” di Nuxis”: «Ha offerto – ha continuato il sindaco – di prendere in carico tutti gli anziani: una soluzione ottima, che avrebbe consentito di non spezzare i rapporti instauratisi fra gli ospiti della Casa dell’Anziano nel corso degli anni. Per di più, è stato accettato di prendere in carico otto lavoratori in due turni e di effettuare l’assistenza in forma transitoria, in attesa che CAM abbia trovato il modo per proseguire l’attività». Trovata la quadra? Neanche per sogno: «La CAM e l’associazione dei familiari – ha rivelato Massidda – ha negato l’assenso a questa soluzione, in quanto pretendono di continuare l’attività della struttura cittadina. Ero convinta di aver risolto il problema, la delusione è stata profonda. Chi continua a chiedere “soluzioni politiche” non sa di che cosa parla: il sindaco è chiamato a fare rispettare la legge e la legge dice che la struttura di Carbonia non è idonea ad ospitare degli anziani». Ivonne Fraternale, consigliere del PdS che ha letto l’interrogazione, non ha trovato soddisfacenti le giustificazioni del sindaco e ha chiesto un’ulteriore sforzo: «Abbiamo affrontato questo problema anche in passato – ha ricordato – e il sindaco ha saputo trovare una soluzione». Sempre che le proroga ripetute – ormai non più riproponibili a termini di legge – possano definirsi "una soluzione". Men che meno "politica".

Giovanni Di Pasquale

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