Il Piano Sulcis una grande opportunità per il territorio che può essere vanificata nel caso in cui si realizzino opere che non portano effettivi benefici duraturi alla collettività. E' quanto ritengono i consiglieri comunali di opposizione Salvatore Massa, Massimo Melis, Luca Cabras e Valerio Lecca in una nota stampa che pubblichiamo.
"Mentre sui giornali, già da tempo, si susseguono gli articoli sul procedere dell'iter per la realizzazione di opere inutili, ponte alto e circonvallazione, fra gli interventi previsti dal Piano Sulcis, il water front, già da anni con gravi problemi, continua indisturbato nel suo processo di sfascio a causa della totale inerzia dell'amministrazione comunale.
Tale situazione è riapparsa nella sua piena precarietà sabato 21 gennaio, dove una giornata tipica invernale ha posto a nudo il grave degrado di tutta la fascia del lungomare. Pontili divelti, banchina dal monumento ai caduti agli stabili del porticciolo palesemente insicura oltre alla pavimentazione della stessa zona da rifare.
Ora è chiaro che sul nostro lungomare sia necessario intervenire, ancor prima che per riqualificarlo in termini turistici (cosa assolutamente necessaria), per renderlo sicuro sia per i pedoni sia per le imbarcazioni che vi stazionano.
Se è vero che il grosso degli interventi previsti dal Piano Sulcis a Sant'Antioco ha lo scopo di migliorare la viabilità nautica (cosa ampiamente condivisibile), non si capisce perché il water front non venga minimamente considerato, nonostante siano ampiamente conosciute le grosse precarietà anzidette.In questi anni e sopratutto negli ultimi mesi più volte le forze politiche di opposizione hanno espresso con atti di varia natura riserve importanti in merito alle mancanze del piano Sulcis ed alla sua inadeguatezza rispetto ai veri bisogno della nostra città e del territorio.A quanto pare dove non sono arrivati gli emendamenti dell opposizione è arrivata la natura stessa a ricordarci in maniera palese ed inequivocabile quali siano le "priorità" per il rilancio del turismo,oltre per la sicurezza dei cittadini,le quali impongono interventi certi e non più prorogabili.
In un momento in cui la disponibilità delle risorse pubbliche è sempre minore bisogna essere certi che queste vengano utilizzate per scopi utili e sopratutto condivisi. La realizzazione di un nuovo ponte alto e di una nuova circonvallazione oltre a essere di "dubbia utilità" non è sopratutto condivisa dalla popolazione.
Pertanto speriamo che il Sindaco, con un rigurgito di orgoglio Antiochense riveda la sua non posizione e approfitti del piano Sulcis per fare non opere inutili ma quanto necessita nel nostro water front affinché sia finalmente sicuro accogliente e quindi turisticamente utile".