Questa mattina aperti a Montevecchio i lavori del X Congresso della Cisl Medio Campidano. Edoardo Bizzarro (segretario generale territoriale): “Sull’abolizione dei poligoni militari, è stata assunta una posizione senza pensare alle sue reali conseguenze sull’occupazione”. Con la lettura della relazione del segretario generale Edoardo Bizzarro, questa mattina sono iniziati a Montevecchio i lavori del X Congresso della Cisl territoriale del Medio Campidano-Guspinese. Partecipano 51 delegati in rappresentanza di 17 federazioni di categoria. Tra i presenti anche amministratori locali e il vescovo della diocesi di Ales-Terralba, padre Roberto Carboni. Il Congresso è presieduto dal segretario generale Cisl Sardegna, Ignazio Ganga.
Il problema-lavoro è la prima preoccupazione del sindacato, che analizza ogni cambiamento e ogni riorganizzazione alla luce dell’occupazione generata o tagliata. Un criterio adottato per valutare le riforme istituzionali e anche le servitù militari.
“Riguardo all’abolizione dei poligoni militari, sostenuta dalla Regione, si è assunta una posizione - ha detto Bizzarro nella relazione - senza pensare alle sue reali conseguenze. Infatti non si è tenuto conto dei tanti lavoratori che perderebbero il posto e non si è delineata alcuna soluzione di fronte al grave problema occupazionale che verrebbe a crearsi. Secondo noi, in un momento di grave crisi come quello attuale, chiudere enti che garantiscono posti di lavoro senza prevedere alternative è a dir poco imprudente, giacché significa sottrarre reddito ad una comunità già fortemente provata. A chi avanza argomentazioni di tipo ambientalistico, rispondiamo – ha concluso Bizzarro - che la Cisl è per la tutela del territorio e per la sicurezza dei lavoratori che vi operano e che occorre conciliare tutte le esigenze tenendo conto delle diverse implicazioni, senza condizionamenti di tipo ideologico”.