Sarà Ignazio Locci a guidare come candidato sindaco la terza lista scesa per le elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale di Sant'Antioco di giugno prossimo. Sarà una lista civica dal nome "Nautica Edilizia Turismo". Ieri sera lo ha annunciato al termine di un comizio pubblico in piazza Italia. Davanti ad un folto pubblico il vicepresidente del Consiglio regionale ha parlato della situazione in cui si trova la cittadina lagunare e ciò che potrebbe essere o diventare. Per circa due ore ignazio Locci ha illustrato il suo progetto "che non sarà sicuramente il più perfetto- ha sottolineato - ma che può dare risposte alle istanze di riscatto della popolazione antiochense. Ignazio Locci ha così proposta l'idea dalla sua lista civica che partendo dal rilancio della nautica, che vuol dire attenzione a tutte le attività marinare della cittadina lagunare, al rilancio dell'edilizia nei vari settori di costruzione e recupero urbano, per chiudere il cerchio con la vocazione turistica della cittadina che bisogenrà cogliere appieno. Il candidato sindaco si è soffermato anche sulle incompiute cittadine come il centro servizi che è da terminare per adibirlo all'uso di promozione turistica per cui è stato progettato. Sul Tiro assegno di Is Pruinis sul cui uso, oggi non più utile come poligino di tiro, con i 13 ettari che lo compongono potrebbe essere aquisito al patrimonio comunale ed essere utilizzato come "Terme pubbliche" essendo risaputo che a pochi metri dalla superficie scorre una ricca vena d'acqua termale. Per quanto riguarda l'ex mercato civico potrebbe diventare la "Casa dell'arte" in modo che possa accogliere i tanti artisti cittadini che avrebbero così un luogo dove lavorare ed esporre le loro opere faceno diventare la struttura che si trova in pieno centro cittadino un vero e proprio polo artigianale e turistico. Infine il "buco" di piazza Repubblica. Secondo il candidato sindaco il Comune dovrebbe iniziare a fare "la voce grossa" per operare in concerto con i privati e la Soprintendenza archeologica per il recupero e lo sfruttamento dell'area a beneficio della città e del turismo. Rifiuto netto poi, toccando un tasto molto caro ai giovani, alla visione di Sant'Antioco a paese dormitorio serale come purtroppo avviene da molto tempo. La città che era conosciuta come città principe nel Sulcis per la movida può e deve riappropriarsi con proposte di svago intelligenti ed idonnee al rilancio di luogo di vacanza e svago. Infine Ignazio Locci ha ricordato che il prossimo cammino non dovrà essere un cammino in solitario ma dovranno essere attivati percorsi unitari con le altre realtà vicine in modo che, superando la burocrazia, si possa conseguire il bene comune con i fondi regionali, statali e comunitari specialmente nel settore pesca e nell'agricoltura da più parti individuati come punti di rilacio di attività, lavoro e occupazione per il futuro.