Come San Paolo scriveva a Romani e Filippesi Giorgio Fai, portavove del movimento liberi cittadini, scrive agli antiochensi. Come promesso giunge la terza lettera delle trenta promesse
che pubblichiamo integralmente.
La lettera: "Quasi tutti al via per il rinnovo del Consiglio Comunale e l’elezione del Sindaco. I contendenti affilano le armi, si odono i primi comizi elettorali. I cittadini incuriositi si pongono delle domande, magari di poco conto, ma pur sempre importanti del perché di tanti saltimbanco. Siamo il paese della Sardegna più disinvolto nei passaggi da un fronte all’altro. In tempo di guerra i plotoni di esecuzione avrebbero funzionato giorno e notte, contro i colpevoli di alto tradimento a danno della collettività, mentre nell’attualità pare che nulla accada, chissà che la coscienza civica… Botteghe partitiche che mettono in vendita tutto, a cominciare dai brandelli di dignità, se ancora ne possiedono. Di fronte a questa carenza morale, di sentimenti, di amore per gli altri, il MLC informerà tempestivamente la cittadinanza, facendo valere le proprie ragioni, in luogo di spargere veleni, cultura che non ci appartiene. Per dirla con il maestro di giornalismo Longanesi: “Quando suona il campanello della loro coscienza fingono di non essere in casa” Siamo e saremo un baluardo insormontabile contro il malaffare politico, partitico ed economico. In questa battaglia di civiltà abbiamo la certezza di non essere soli.
Dalla parte dei cittadini, come sempre MLC- Il portavoce Giorgio Fai"