<<Il centro di pronto intervento di Medadeddu è un punto di riferimento per le esigenze di numerosissime persone in stato di necessità, e senza fissa dimora, in collaborazione e sinergia con i Servizi Sociali, fino al loro reinserimento. Riteniamo inconcepibile che una struttura che opera nell’universo dell’assistenza sociale e del sostegno ai soggetti svantaggiati subisca delle sforbiciate che rendono impossibile portare avanti le attività>>. Il capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu non nasconde l’amarezza sul possibile epilogo dell’associazione Don Sguotti. <<Perché sul centro sociale si passa da un contributo di 139mila a 90mila euro, con una decurtazione pari al 35 per cento. Una situazione che ha avuto i primi riflessi con il licenziamento delle due lavoratrici addette alla struttura – prosegue l’esponente centrista – Si tenga conto che il progetto del complesso è stato autorizzato dall’assessorato alla sanità e assistenza sociale. Auspichiamo quindi un intervento della Regione per fronteggiare le difficoltà relative alle attività del complesso>>. Il rischio chiusura è ormai ad un passo: <<Si tratta di un’istituzione storica a Carbonia – conclude Rubiu – che ha portato anche al supporto di persone in grave difficoltà anche in sinergia con le forze dell’ordine e i servizi sociali del Comune. Un impianto che cerca di incrociare le richieste di accoglienza degli ultimi senza casa, privi di una famiglia e ormai senza speranza declinando così lo spirito dell’attività di Don Sguotti>>.
Rubiu (Capogruppo Udc). La Regione intervenga per salvare il centro Don Sguotti
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