In un aula consiliare sempre più prossima alle arene della corrida, la maggioranza a Cinque Stelle risolve qualche problema rimontante alle svariate defezioni che ne hanno caratterizzato l’ultimo travagliato frangente: resta ancora, tuttavia, una casella da riempire (le deleghe alla Cultura e al Turismo) ma il “coup del théâtre” di ieri pomeriggio ha dato una scossa all’impasse cominciato con il secondo e definitivo addio dell’assessore alla Cultura Emanuela Rubiu e terminato con le dimissioni di Massimiliano Zonza, presidente del consiglio comunale finito nel tritacarne dopo un post di sapore intensamente sessista. La sala polifunzionale, ieri pomeriggio, era ancora una volta piena, questa volta anche di una “pars plaudens” o, come suolsi dire, claque pentasteroide oltre a quella, già sperimentata efficacemente nella precedente seduta, di marca oppositoria. Con un certo qual ritardo, a questo punto non da escludere quanto ad espediente scenico, il sindaco ha fatto il suo ingresso verso i banchi della giunta facendosi accompagnare da due sconosciuti che sono andati ad accomodarsi uno a fianco all’assessore Mauro Manca, all’estrema sinistra, e uno a fianco all’assessore Loredana La Barbera, all’estrema destra della prima fila. L’effetto “Triangolo” – «Lui chi è?», come nel celebre hit di Renato Zero – si è subito avvertito fra il pubblico che accalcava il piccolo spazio dedicatogli. Già, chi sono questi due nuovi assessori? C’è voluto un poco di tempo affinché Paola Massidda svelasse l’arcano – a dire il vero uno dei due non era esattamente uno sconosciuto – perché il primo cittadino ha atteso il terzo punto all’ordine del giorno – “Comunicazioni del sindaco” – per rivelare il nome dei suoi due nuovi delegati. Prima di tanto svelare, il consiglio comunale, presieduto per l’occasione dal vicepresidente vicario Michele Stivaletta – omaggiato di calorosi applausi dal pubblico “ad opponendum” – ha sancito l’addio al seggio del consigliere del M5S Sabrina Soru che, per polemiche dimissioni, ha lasciato lo scranno a Marco Craig, non senza un certo sollievo nella maggioranza. Nel procedere all’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale, Stivaletta ha proposto ai gruppi un intesa su un nome, al che Matteo Piras, che sostituiva in veste di capogruppo del M5S Manolo Cossu, assente giustificato, ha chiesto un sospensione della seduta e la convocazione della conferenza dei capigruppo. La discussione non ha avuto esito positivo, anche perché il Movimento 5 Stelle si è limitato a proporre il nome già individuato in seno al gruppo, quello del presidente della commissione Politiche Sociali Daniela Marras, la quale in seconda votazione, nella quale è sufficiente la maggioranza assoluta, è stata eletta al vertice dell’assemblea. La scelta di una donna è parsa assai appropriata, fra le tante opzioni possibili, ma fra un certo pubblico serpeggiava astio nei confronti di Zonza, dimessosi dalla presidenza del consiglio ma non dal consiglio, come una certa parte dei presenti, a sentire gli schiamazzi, avrebbe preteso. E, perché no?, magari perfino che cambiasse residenza, identità, sembianze, manco fosse un pentito di ’ndrangheta: per la serie, esageriamo, ché tanto fa. E in effetti, da due sedute a questa parte, fra spiritosaggini declamate, ululati, sghignazzi, applausi, commenti a voce alta, spiacevolezze varie, sembra che ormai tutto sia normale, durante le sedute del consiglio comunale. E invece normale non è: chi abbia una buona esperienza di sedute del consiglio comunale potrebbe dire che il limite sia già stato abbondantemente varcato. Chiusa ad ogni modo la partita della sostituzione di Zonza, il sindaco ha provveduto a rendere nota la nomina dei due nuovi assessori: Valerio Piria (a sinistra nella foto) ha avuto le deleghe alla Pubblica Istruzione, Sport, Patrimonio, Politiche della casa, Rapporti con AREA. Luca Caschili alla Pianificazione Strategica, Territoriale e Urbanistica. «Si tratta – si legge nella nota del sindaco – di due professionisti di comprovata esperienza, e sono contenta che abbiano deciso di entrare a far parte della nostra squadra. Due innesti importanti in assessorati di rilevanza strategica. Valerio Piria, classe 1972, nato e residente a Carbonia, è laureato in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio all'Università degli Studi di Cagliari. Nelle sue esperienze lavorative si è occupato soprattutto di tematiche legate al risparmio energetico, energie rinnovabili, GIS (Sistema informativo geografico) e urbanistica. Inoltre, è da diversi anni docente negli istituti superiori. Luca Caschili, classe 1972, nato e residente a Cagliari, è laureato in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, indirizzo Pianificazione e Gestione del territorio, all'Università degli Studi di Cagliari. Vanta un dottorato di ricerca in Progetto ambientale dello Spazio all'Università degli Studi di Sassari, Facoltà di Architettura di Alghero. L'ingegner Caschili è socio cofondatore dello Studio Associato di Ingegneria e Consulenza "Sistema". Ha collaborato a lungo con la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Cagliari e con la Facoltà di Architettura dell'Università di Sassari, presso cui è cultore della materia in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale». Al nome di Caschili, la platea ostile ha stigmatizzato con ulteriori segni vocali di disapprovazione il fatto che fosse nato e che vivesse nel capoluogo, nella storia della città, non è il primo assessore con tali qualità. Ad inaugurare la serie, almeno in tempi recenti, fu Livio Sanna, nominato assessore al Commercio da Antonangelo Casula dopo l’addio di Gabriella Pinto, divenuta nel 1994 deputata di Forza Italia. Lo stesso Sanna divenne in seguito consulente e, infine, dirigente, posto lasciato recentemente a seguito di trasferimento in un ente regionale. La prossima seduta è in programma per il 3 luglio prossimo
Giovanni Di Pasquale