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Sant'Antioco. Dopo le dimissioni del sindaco si prospetta una lunga guerra tra maggioranza e opposizione

Politica Locale
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Si prospetta una lunga guerra di posizione tra maggioranza e opposizione consiliare di Sant'Antioco dopo le dimissioni del sindaco Ignazio Locci da consigliere regionale. Ieri sui social è stato pubblicato un comunicato sulla vicenda da parte del gruppo di minoranza Genti Noa. Il gruppo di opposizione ostico verso il primo cittadino, sin dal giorno dopo la vittoria elettorale, ripercorre tempi e motivazioni della battaglia invitando il sindaco di lavorare adesso solo per la città e risolverne i problemi senza pensare ad altre compagne elettorali. <Ci rivolgiamo a lei caro Sindaco- conclude il comunicato- certi che manterrà le promesse della campagna elettorale risolvendo un sacco di annosi problemi. Noi la sosterremo ogni qualvolta penserà solo al bene della nostra amata Sant'Antioco>. <ciò che devo fare lo chiederò ai cittadini- commenta il sindaco Ignazio Locci- non a gruppi politici che devono solo prendere atto che sono in minoranza e all'opposizione come hanno deciso gli elettori>. Eppure sembrerebbe che tutto si è svolto nel rispetto dei tempi previsti dal regolamento regionale come spiega il capo gruppo pd Pietro Cocco membro della giunta per le elezioni del Consiglio regionale. < Il consigliere Locci si è dimesso nei tempi previsti- ha spiegato Pietro Cocco- Ha annunciato che si sarebbe dimesso e lo ha fatto nelle norme del regolamento>. Queste probabilmente sono solo scaramucce. Le battagle vere di una guerra che si prospetta lunga, probabilmente sono ancora da affrontare.

 

Comunicato su posizione di Genti Noa relativamente alle dimissioni di Ignazio Locci. 

Apprendiamo che il nostro sindaco non è più consigliere regionale grazie alle dimissioni dalla stessa carica intervenute in data odierna. Eccoci allora, oggi 12 Settembre 2017 Ignazio Locci non è più onorevole e, all'esito di un lungo braccio di ferro con le opposizioni del consiglio comunale di Sant'Antioco e del consiglio regionale della sardegna, ha lasciato il doppio incarico decidendo a tempo scaduto di rispettare la legge e gli impegni presi con i cittadini.
Che la legge vietasse ad un consigliere regionale di fare anche il sindaco lo si sapeva dal 1948, non doveva arrivare Ignazio Locci a mettere in discussione una norma concepita per garantire il buon governo dei comuni medio grandi e impedire l'accumulo degli incarichi elettivi.
Ed infatti, con le osservazioni depositate in regione prima e in consiglio comunale poi, Ignazio Locci ha cercato di opporsi, sebbene inutilmente, alle procedure di decadenza, tentando di procrastinare il più possibile la sua incompatibilità. Le sue posizioni a dir poco fantasiose sulla ingiustizia della incompatibilità trascritte nelle suddette osservazioni sono state sonoramente respinte dall'assemblea dei sardi che quindi ha deciso di farlo decadere surrogandolo, come prevede la legge ed estromettendolo dal consiglio regionale.
La verità, quindi, non è che il nostro Ignazio ha deciso di dimettersi da consigliere regionale per puro spirito di liberalità, come oggi vorrebbe far credere, affermando addirittura di agire nel rispetto degli impegni, ma solo perché questo pomeriggio il consiglio regionale lo avrebbe dichiarato comunque decaduto senza appello!
Meglio tardi che mai, dunque, noi siamo soddisfatti di aver rimarcato dopo la campagna elettorale le stesse cose che abbiamo detto prima della stessa competizione. Coerenza talvolta vuol dire sincerità e onestà intellettuale.
Cari concittadini, nei prossimi anni conservate la memoria di quanto è accaduto in questi mesi.
Non dimenticatevi che il nostro sindaco ha promesso di fare il sindaco e basta! Non dimenticatevi che alle prossime politiche che si terranno nel 2018 il nostro sindaco non si dovrà candidare a fare il parlamentare, ma dovrà restare a Sant'Antìoco a risolvere tutti i problemi che si è candidato a risolvere; fare politica vuol dire servire i cittadini non fare campagne elettorali all'infinito.
Antiochensi, allora, non scordatevi mai che Ignazio deve mantenere le promesse sulla nautica, l'edilizia e il turismo che ha fatto in campagna elettorale. Noi saremo sempre presenti e non smetteremo di ricordarlo al sindaco e alla sua maggioranza.
Ora ci rivolgiamo a lei caro Sindaco: siamo sicuri che per cinque anni non si ricandiderà', non cercherà di fare il senatore e il sindaco insieme, non si rimangerà la parola, manterrà le promesse della campagna elettorale e anche quelle che fa spesso su Facebook risolvendo un sacco di annosi problemi.
Noi la sosterremo ogni qualvolta penserà solo al bene della nostra amata Sant'Antìoco

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