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Carbonia. Prosegue l’abbattimento delle palme attaccate dal punteruolo Rosso. L’assessore Lai: «Presto saranno smaltite nel nuovo impianto di compostaggio»

Politica Locale
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Il comune prosegue il suo lavoro per garantire la sicurezza dei cittadini e un maggiore decoro urbano. In piazza Ciusa sono state abbattute sei palme che erano state attaccate negli ultimi anni dal Rhynchophorus ferrugineus (nella foto in alto, la specie adulta e la larva), il famigerato punteruolo rosso, insetto estremamente dannoso, in grado di portare in breve tempo alla morte degli esemplari di pianta infestati. Diverse palme presenti in città, in seguito all’infezione da punteruolo rosso, sono a rischio caduta. Per evitare che ciò possa avvenire, mettendo così a repentaglio l’incolumità dei cittadini, l’amministrazione comunale sta procedendo all’abbattimento diretto delle palme, sulla base di quanto prescritto dalle norme regionali in materia. Nei mesi di agosto e settembre, l’ufficio Manutenzione del comune (per il tramite della So.Mi.Ca.) si è attivato nell’abbattimento straordinario di alcune decine di palme malate, mettendo in sicurezza zone a rischio della città, come quelle di via Giovanni Maria Angioy, piazza del Minatore, piazza Marmilla, piazza Marinai d’Italia e piazza Venezia a Cortoghiana. Le palme, una volta abbattute, sono state interrate, ai sensi della normativa regionale vigente, dagli stessi operatori della So.Mi.Ca., in un’area ben definita dall’ufficio Ambiente. «Si tratta di interventi necessari per garantire gli standard di sicurezza dei nostri concittadini e per tutelare il decoro urbano – ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici Gian Luca Lai – ma, grazie all’avviamento del nuovo impianto di compostaggio e alla fornitura, prevista nei prossimi mesi, del nuovo e più performante trituratore, riteniamo di poter gestire il problema delle piante infestate, anche quelle provenienti da altri comuni, attraverso il sistema della coppatura-triturazione, utilizzando il prodotto risultante in loco per la produzione di compost».

Giovanni Di Pasquale

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