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Sant'Antioco. Comitato Porto Solki chiede tavola rotonda per rivedere i progetti del Piano Sulcis.Il parere dei sindaci

Politica Locale
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E' necessario rimodulare in tempo brevi il finanziamento di circa 70 milioni di euro del Piano Sulcis previsto per la viabilità di Sant'Antioco. E' quanto auspica il comitato cittadino Porto Solki che ritiene che non si deve perdere tempo dopo la raccolta di firme a sostegno dell'iniziativa e l'interessamento da parte di diverse forze politiche. In pratica si chiede l'attivazione di una tavola rotonda per rivedere con forze politiche, istituzionali, con la stessa Regione e col commissario del piano Sulcis i progetti in itinere e le opere portuali, che sono in fase di pianificazione, che darebbero un vero sviluppo al territorio. <Bisogna che si arrivi subito ad una discussione– spiegano i rappresentanti del comitato in modo da rivedere le opere da fare per un vero futuro economico, turistico ed occupazionale del territorio che dovrebbe puntare sul porto polifunzianale e la riqualificazione della statale 126 da Carbonia a Sant'Antioco>. Il sindaco di Sant'Antioco Ignazio Locci spiega che la sua amministrazione sta elaborando un proprio progetto che prevede un nuovo piano regolatore del porto, tanto che oggi 19 dicembre è prevista la prima conferenza di scooping. <Proprio per questo –spiega Ignazio Locci- non sono in agenda l'attuazione di simili passi>. Sull'argomento il sindaco di San Giovanni Suergiu ritiene dal canto suo che nuove infrastrutture stradali nel tratto della statale compreso tra Carbonia e Sant'Antioco siano “auspicabili e contribuirebbero ad una maggiore sicurezza del transito e a più efficaci collegamenti con questa parte di Sulcis che risente di strade strette e non funzionali all'incremento del traffico negli ultimi 15 anni”. Nello stesso tempo però Elvira Usai ritiene che <Nuove infrastrutture dovrebbero avere finanziamenti appositi e non sottrarre risorse incanalate per altre opere pubbliche. Non si va a discapito di altri progetti – conclude- ma l'impegno deve indirizzarsi a nuove soluzioni con altre e diverse risorse economiche>.

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