Chi passerà le vacanze, dal primo aprile al 30 ottobre di ogni anno, in strutture ricettive del Comune di Sant'Antioco dovrà pagare una tassa di soggiorno. Si tratta di una tassa di scopo turistico che è stata chiamata “Contributo Ambientale di soggiorno” ed approvata nel corso dell'ultimo consiglio comunale del 2017. <Siamo convinti della bontà della scelta – commenta il Sindaco Ignazio Locci – i cui effetti saranno tutti a vantaggio di Sant’Antioco e della sua comunità. Utilizzeremo i fondi per migliorare i servizi esistenti e crearne di nuovi -continua Ignazio Locci- in modo da rendere competitiva e maggiormente appetibile la nostra isola>. In pratica il turista o visitatore che trascorrerà le vacanze a Sant'Antioco dovrà pagare 50 centesimi al giorno se pernotterà in ex alberghi, casa vacanze, B&b e in camere o case in affitto a fini turistici, fino ad un massimo di cinque consecutivi, purché effettuati nella medesima struttura. La tassa aumenta a 70 centesimi in strutture a tre stelle e ad un euro per quelle a quattro stelle. La norma approvata contempla anche delle esenzioni come la gratuità del primo giorno e dopo i cinque giorni di soggiorno e dell'imposta sono esenti i minori di cinque anni e i maggiori di settanta. Saranno tenuti a riscuotere la tassa e versarla al Comune ogni quindici del mese tutti coloro che affittano case, villette, appartamenti, camere e stanze di albergo. Il gettito che giungerà nelle casse comunali sarà destinato a finanziare gli interventi previsti in materia di turismo. Gli importi incassati dal comune dovranno essere utilizzati per finalità ambientali e per la creazione di nuovi servizi legati al turismo come al miglioramento dell’accessibilità nelle spiagge, al potenziamento della pulizia e della cura degli arenili nell'ottica che il turismo, oltre a garantire benefici economici, comporti anche dei costi in termini di tutela del paesaggio e dei servizi ad esso connessi. <Noi abbiamo il dovere di salvaguardare il nostro paradiso ambientale con interventi che inevitabilmente peserebbero sulle tasche dei contribuenti locali – aggiunge il Sindaco – con il “Contributo ambientale di soggiorno”, vogliamo quindi alleggerire il carico fiscale sulle spalle degli cittadini chiedendo ai turisti che scelgono Sant’Antioco per trascorrere le vacanze un piccolo contributo>. Non solo. Il contributo da pagare da parte dei turisti, secondo gli obbiettivi dell'amminsitrazione comunale, ha anche lo scopo di mettere ordine in una selva di offerte incontrollate e abbattere il nero. Ma non tutti però sono d'accordo e sulla questione si registrano dei distinguo tra cui quello che prima di pensare di imporre una tassa di soggiorno si dovrebbe provvedere di offrire servizi adeguati. <dico "si" alla tassa di soggiorno, ma dico "no" ad attuarla oggi- è il parere di Massimiliano Grosso, proprietario di un'agenzia turistica- senza aver prima condotto uno studio adeguato sull’argomento che coinvolga tutti gli operatori del settore>. Differenti invece le motivazioni dell'Amministrazione comunale. <Siamo consapevoli che questa scelta ha aperto un dibattito sull'opportunità di applicazione- conclude il sindaco- sappiamo però che la maggioranza dei cittadini ci sostiene ed i turisti che vengono a trovarci, oltre ad essere sempre bene accetti, avranno l'opportunità di godere appieno delle bellezze di Sant'Antioco>.
Sant'Antioco. “Contributo Ambientale di soggiorno”, a carico dei turisti
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