È solido, il ponte che collega l’Isola di Sant’Antioco al resto della Sardegna: le ultime prove di carico non hanno evidenziato problemi per quanto riguarda la sicurezza. Ma tra anni potrebbe non essere più così, se non si eseguiranno interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Servono un milione e 350mila euro e ora la Regione si è impegnata a trovarli, per mantenere in sicurezza l’unica via d’accesso a Sant’Antioco e Calasetta. Passo avanti per la messa in sicurezza del ponte che collega la Sardegna all'isola di Sant'Antioco. Nei giorni scorsi i è volto un incontro in Prefettura a Cagliari con la partecipazione dei sindaci dei Comuni di Sant’Antioco e Calasetta, del Prefetto, dei dirigenti dell’Anas e dell’Assessorato regionale dei Lavori Pubblici. <Una riunione che era in agenda già prima della tragedia di Genova- spiega il sindaco di Sant'Antioco Ignazio Locci- ci conforta la sensazione dell'attenzione da parte di tutti gli enti interessati al problema ponte di cui non esistono problemi di sicurezza ma solo di manutenzione>. La riunione è servita per affrontare le problematiche che insistono sul Ponte di Sant’Antioco e affinche si provveda ad avviare interventi straordinari e urgenti di sistemazione dell’infrastruttura, stimati in un milione e 350 mila Euro. <Il ponte infatti è l'unica via di accesso per raggiungere i Comuni di Sant'Antioco e Calasetta che hanno come economia principale il turismo e non poterlo attraversare bloccherebbe ogni contatto con l'isola madre tarpando in pratica l'economia. Il piano Sulcis ha previsto il suo superamento con la realizzazione di un nuovo ponte più alto di quello esistente, con annessa circonvallazione, in modo da superere le attuali criticità che impediscono il passaggio di grandi barche a vela. Una soluzione che prevede il finanziamento di oltre 60 milioni di euro che per la cui realizzazione però ci vorranno molti anni. Accolta in un primo momento con grande entusiasmo la mastodontica opera ha subito poi la contrarietà di alcune associazioni e di qualche partito politico. Il consiglio comunale poi, con un solo voto contrario, ha votato una delibera con la richiesta alla Regione Sarda la rimodulazione del Piano infrastrutturale per Sant’Antioco del Piano Sulciscon una soluzione più adeguata al contesto paesaggistico, sociale ed economico. In pratica la realizzazione di una circonvallazione leggera e alternativa compresa una bretella veloce, per poter raggiungere Calasetta e zone turistiche, individuata in buona parte nella rete viaria già esistente compreso il ponte attuale e di avviare l'iter per la restituzione della titolarità del ponte all’ANAS. In prefettura si è convenuto così che, seppure le ultime prove di carico sul ponte non abbiano evidenziato problemi di sicurezza, è certo che la struttura necessiti di lavori di manutenzione. <Per questo, il Comune di Sant’Antioco sta lavorando su due direttrici -continua il sindaco- con le procedure necessarie affinché la titolarità dell’opera passi dal Comune all’Anas dall’altra l’iter e la realizzazione di un primo lotto di interventi quantificati in 500 mila euro il cui incarico per la progettazione è stato affidato nei giorni scorsi ed infine nuove prove di carico. Siamo certi- conclude il sindaco Locci- che proseguendo su questa strada, fatta di confronto tra le diverse istituzioni e di impegno degli uffici comunali, arriveranno i primi frutti concreti.
Sant'Antioco. Riunione in prefettura per la manutenzione del ponte di accesso all'isola
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