Si è riunito martedì 19 novembre u.s. a Santa Cristina di Paulilatino il Comitato esecutivo della CISL SARDA per esaminare discutere dell’attuale complicata fase in cui versa la Sardegna a causa delle numerose emergenze presenti che investono le nostre comunità e tutti i sardi. Tali emergenze accentuano povertà e marginalità sociali, conseguenza di annose problematiche a tutt’oggi nè affrontate nè risolte dalle istituzioni e dalla politica che le ha espresse.
In particolare il Comitato Esecutivo ha stigmatizzato l’attuale grave fase di stagnazione delle decisioni politiche, da assumere con urgenza sia da parte della Giunta regionale che del Governo nazionale sui temi del lavoro, dello sviluppo e del contrasto alla povertà crescente in ogni istanza dell’isola.
Particolarmente grave è stata valutata la carenza dell’iniziativa politica da parte della Giunta regionale per quanto attiene la predisposizione dei fondamentali e indispensabili documenti di programmazione che ancora mancano, per l’azione di governo: DEF per il 2020, Programma pluriennale di sviluppo 2020-2026, DDL di Stabilità e il Bilancio 2020.
All’interno di queste macro tematiche la Giunta deve individuare alcune priorità di valenza strategica e di grande impatto operativo in grado di dare, in un arco temporale adeguato, efficienza ed efficacia all’azione di governo dell’Isola, sul tema delle infrastrutture materiali e immateriali, sulle politiche settoriali, sulle numerose vertenze aperte, per affrontare e risolvere alcuni annosi problemi sociali, del lavoro e dell’economia e del sociale.
La Cisl chiede risposte in particolare sui problemi delle vertenze produttive ancora insolute. A cominciare dalla questione energetica, quindi metano e transizione energetica, che non può rimanere appesa alle incertezze e alle opinioni dei singoli partiti e di alcune istanze istituzionali, ma devono essere orientate al bene comune e al riequilibrio degli svantaggi competitivi e sociali di cui imprese e famiglie sarde sono vittime senza colpa alcuna.
Sulla infrastrutturazione del metano (dorsale, accumuli, impianti criogenici) si sono espressi in tanti ed in particolare: la Giunta insieme al sindacato e alle organizzazioni dell’impresa, ma anche la gran parte dei sardi che attende opportunità di sviluppo e lavoro proprio attraverso la costruzione di questa infrastruttura, fondamentale anche per realizzare la transizione energetica della Sardegna e riconvertendo pure gli attuali impianti di produzione elettrica alimentati a carbone.
Occorre ora che la Giunta, il suo Presidente, sollevi il tenore del confronto con il Governo richiedendo nelle sedi opportune che le questioni strategiche e di sistema per la Sardegna, sulle infrastrutture come sulle vertenze industriali e produttive, siano affrontate e risolte in tempi celeri e non più rinviabili.
Come pure strategica ed urgente è pure la ridefinizione della continuità territoriale marittima ed aerea e il riconoscimento dello status di insularità come statuto positivo da parte del Governo e dell’Unione Europea, da cui derivare provvedimenti legislativi e risorse atte a ridurre gli svantaggi e affermare le peculiarità della Sardegna.
La Cisl considera urgente altresì: la messa a punto di un programma pluriennale di opere pubbliche e infrastrutturali da completare e attuare; un piano di politica attiva per il lavoro e formazione; un piano pluriennale di integrazione sociale e di tutele a favore della terza età e della non autosufficienza che migliori e rafforzi le misure e le risorse finanziarie in essere a vantaggio della Sardegna e dei Sardi, come con urgenza e risorse e strumenti ordinari e straordinari occorre affrontare il tema dello spopolamento e della continua ed inarrestabile emigrazione dei giovani sardi dall’isola.
Su tali temi e sulla ancora grave carenza di risposte ed iniziative della politica e delle istituzioni per fronteggiare la grave crisi in atto, il comitato esecutivo della Cisl Sarda ha condiviso di la necessità di avviere una nuova grande fase di mobilitazione, a partire dai territori e dai settori interessarti, in tutta l’isola, da programmare nell’immediato, che renda protagonista il sindacato unitario per una grande rivendicazione sociale per il lavoro, lo sviluppo, l’inclusione sociale e la lotta alle povertà in Sardegna. Non c'è più tempo e nulla da attendere.
Cagliari. Segretario generale della Cisl Sarda, Gavino Carta sulle emergenze dell’isola, sulle proposte e le iniziati del sindacato
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