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Cagliari. Articolo Uno Sardegna. Reis e assistenza alle persone. La Regione mischia le carte e crea confusione e non nuovo sostegno

Politica Regionale
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lettera aperta di Articolo Uno Sardegna alla giunta regionale. Premesso che in un momento di difficoltà come quello attuale siamo tutte e tutti chiamati in campo per trovare soluzioni adeguate, ci lasciano sgomenti alcuni “marchingegni politici” individuati dalla Regione che, più che aiutare le persone che realmente ne hanno bisogno, creano confusione e alimentano possibili eccessi di burocratizzazione.


Ripercorriamo gli ultimi avvenimenti:

1. con la legge regionale 12 del 8 aprile 2020 vengono stanziati 120 milioni a sostegno delle famiglie. Per la copertura finanziaria si decide di usare 9 milioni di euro provenienti dal REIS per il 2020.

2. il 10 aprile 2020 la Giunta regionale approva la delibera 19/9 che vorrebbe modificare il sistema delle politiche sociali della Regione.

In estrema sintesi: le competenze e le risorse del Fondo per non autosufficienza (progetti “Ritornare a casa”, legge 162 per le disabilità gravi, legge 20, leggi sui talassemici, nefropatici, neoplasie maligne etc) VERREBBERO ASSEGNATE AI PLUS e non più ai Comuni. Si scopre, inoltre, le risorse del Fondo per la non autosufficienza stanziate con la legge di stabilità (lr 10/2020) non sono sufficienti e che, per coprire l'ammanco si dovrebbero UTLIZZARE 8.890.000 euro provenienti dal.....REIS!


Qualcosa allora non quadra e le perplessità sono diverse:

a) la prima riguarda il REIS che viene privato della sua "mission" originale ovvero quella di emancipare le persone e aiutarle a crearsi degli strumenti di autosostegno. La Regione, in maniera non del tutto trasparente, sta di fatto CANCELLANDO il Redditto di Inclusione Sociale;

b) la seconda riguarda le RISORSE DEL REIS 2020: se è vero che i primi 9 milioni sono stati utilizzati nel fondo dei 120 milioni, questi ulteriori fondi da dove vengono? E a quanto ammontava il fondo REIS 2020 originario, posto che il Bilancio viene approvato per aggregati e nella relativa “Missione” approvata nella legge di bilancio n. 11/2020 risultano circa 37 milioni complessivi?

c) In ultimo: siamo sicuri che distogliendo la funzione dai Comuni e centralizzandola nei PLUS, l'erogazione di servizi importantissimi come il sostegno alle persone con disabilità gravi, le leggi di settore e tutte le risorse del Fondo per non autosufficienza si stiano rendendo più semplici per i cittadini? Siamo sicuri che i PLUS, come li conosciamo oggi, siano già attrezzati per adempiere anche a questa ennesima incombenza? Che senso ha una (supposta) maggiore efficienza della macchina amministrativa se questa rende più complicato accedere ai servizi per coloro che sono il fine ultimo delle leggi e cioè i cittadini?

"La Regione faccia chiarezza sulla provenienza e utilizzo dei fondi e su cosa intende fare del REIS", afferma il Segretario Regionale di Articolo UNO Luca PIzzuto. "Invece che creare confusione, conclude Pizzuto, la Regione aumenti realmente i fondi destinati al REIS, anche in previsione delle difficoltà derivanti da questa crisi".

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