NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
16
Thu, Jul
0 Nuovi articoli

Sardegna. Riaperture da lunedì 11 a macchia di leopardo. Nel Sulcis sono diverse attività commerciali autorizzate. No a Cagliari e Sassari

Politica Regionale
Aspetto
Condividi

La mappa incompleta dei contagi comune per comune, fornita finora dalla Regione, ha convinto molti sindaci a non firmare le ordinanze per la ripartenza di negozi, parrucchieri e centri estetici nei loro territori. Tra gli amministratori che invece procedono spediti spicca il sindaco di Olbia, Settimo Nezzi, che ha autorizzato le aperture di tutte le attività commerciali in città.

Sant'Antioco. Sì apertura anticipata negozi abbigliamento, gioiellerie e profumerie, No barbieri e centri estetici

Sì all’apertura degli esercizi commerciali di vendita di profumerie, gioiellerie, abbigliamento e calzature. No al riavvio anticipato delle attività inerenti servizi alla persona, saloni di parrucchieri ed estetisti. Questa sera il Sindaco del Comune di Sant’Antioco Ignazio Locci ha firmato l’Ordinanza (N° 18 del 08/05/2020) con la quale si consente, a far data da lunedì 11 maggio, l’apertura di profumerie, abbigliamento, gioiellerie e calzature. Il provvedimento rientra nel solco dell’ordinanza N° 20 della Regione Sardegna che autorizza i Comuni con parametro dell’indice di trasmissibilità Rt (R con t) inferiore a 0,5 ad anticipare la riapertura di alcune attività comprese le barberie, i saloni di parrucchieri e i centri estetici. Tuttavia, il Comune di Sant’Antioco ha deciso, di comune accordo con gli operatori del settore dei servizi alla persona, di rimandare a nuova data il riavvio delle loro attività, seppur a malincuore.

«È una decisione maturata insieme agli addetti interessati – commenta il Sindaco Ignazio Locci – in assenza di linee guida era impensabile mandare allo sbaraglio i nostri professionisti. Per ora non siamo in grado di garantire i livelli di sicurezza essenziali per le professioni che presuppongono un contatto diretto tra individui. Mancano regole certe e uguali per tutti. Abbiamo discusso e ragionato a lungo, arrivando a una decisione certamente sofferta ma allo stesso tempo ponderata. Tengo a ringraziarli per la comprensione, perché in questo momento di forte difficoltà la voglia di rimettersi al lavoro è tanta ed è difficile continuare a stare con le mani in mano. Sono certo che con la serietà dimostrata fino a oggi potremo presto ripartire».

Carloforte da lunedì entra a pieno titolo nella Fase 2.

Il sindaco, Salvatore Puggioni, infatti ha firmato le ordinanze che riaprono i negozi per la vendita al dettaglio come quelli di abbigliamento, calzature, profumerie, gioiellerie, articoli da regalo, vendita mobili e comunque tutti quelli inseriti nel Codice Ateco 47.1. Riaprono anche tutte le attività legate ai servizi alla persona come parrucchieri, estetisti e tatuatori. Tra le regole da seguire il distanziamento personale e il divieto di assembramento e, nei negozi, obbligo di mascherine e preferibilmente di guanti. Ai titolari spetta poi la sanificazione dei negozi e dei prodotti, ma dovranno anche mettere a disposizione dei clienti igienizzatori delle mani. L'accesso alle attività di servizi alla persona sarà consentito solo su appuntamento e dopo ogni servizio le postazioni, le superfici, le attrezzature e gli strumenti utilizzati dovranno essere igienizzati. Resta vietata l'esecuzione di trattamenti che prevedano un contatto diretto con la bocca, le narici o a zona oculare e perioculare dei clienti. "La nostra isola non ha registrato alcun contagio - sottolinea Puggioni - pertanto siamo nelle condizioni di poter riaprire prestando sempre la massima attenzione e monitorando costantemente la situazione".

Giba. Il sindaco Andrea Pisanu, ha firmato l’ordinanza che dispone la riapertura di diverse attività a partire da lunedì 11 maggio

Il sindaco di Giba, Andrea Pisanu, ha firmato l’ordinanza n. 15 dell’8 maggio 2020, che dispone la riapertura di diverse attività a partire da lunedì 11 maggio. Con tale provvedimento, è consentita la riapertura delle attività inerenti servizi alla persona, saloni di parrucchieri ed estetisti e egli esercizi commerciali di vendita di profumerie, abbigliamento e calzature. «Ci saranno ovviamente delle regole da rispettare meglio specificate nell’ordinanza – spiega il sindaco, Andrea Pisanu -. Quotidianamente terremo sotto controllo il parametro dell’indice di trasmissibilità Rt (R con t) che, inferiore a 0,5, consentirà di proseguire nel faticoso ritorno alla normalità. Anche a nome dell’Amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare – conclude Andrea Pisanu -, a coloro che in questi giorni hanno ripreso l’attività ed a coloro che si accingono a farlo, formulo i miei migliori auguri di buon lavoro. Arrendersi…mai!!!»

CARBONIA - da lunedì potranno gradualmente ripartire, rispettando gli standard di sanità e sicurezza e adottando tutte le prescrizioni del caso". Così la prima cittadina di Carbonia, nel Sulcis, Paola Massidda, spiega le due ordinanze firmate con le quali dà l'ok alla riapertura, da lunedì e fino al 17 maggio, di parrucchieri, estetisti, tatuatori e degli esercizi commerciali per la vendita al dettaglio, come i negozi di abbigliamento. Tutti i negozianti dovranno far rispettare il distanziamento tra i clienti ed evitare gli assembramenti. Obbligo di mascherine per titolari dei negozi e per clienti, ai quali è consigliato anche l'uso dei guanti. I centri estetici e tutte le attività relative ai servizi alla persona lavoreranno su appuntamento. Tra le altre norme, per la protezione dei clienti, dovranno essere utilizzati solo teli, camici o asciugamani monouso.

Riapertura annunciata anche in altri comuni

 Olbia Da lunedì 11 maggio il sindaco, Settimo Nizzi, ha deciso di autorizzare le aperture di tutte le attività commerciali, compresi parrucchieri, estetisti enegozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Nel pomeriggio il sindaco spiegherà i motivi della sua scelta, presa in linea con l'ordinanza del presidente della Regione ma in netta controtendenza con le decisioni che stanno assumendo quasi tutti i Comuni dell'isola. Il provvedimento firmato da Solinas, infatti, prevede che se l'indice Rt sia uguale o minore di 0,5, il sindaco può autorizzare prima del 17 maggio alcune riaperture anticipate rispetto al dpcm.

VILLASMIUS - Il sindaco di Villasimius, meta turistica del sud Sardegna, Gianluca Dessì, ha firmato le ordinanze che prevedono la riapertura, da lunedì 11 maggio, dei negozi di abbigliamento per bambini e adulti, ma anche le gioiellerie e i negozi di calzature e il riavvio di centri estetici, parrucchieri e barbieri. Gli esercenti e i titolari delle attività legate ai servizi alla persona dovranno rispettare una serie di regole, dal distanziamento sociale, all'accesso contingentato nelle varie attività, alla sanificazione dei locali, passando per l'uso delle mascherine e dei guanti. Per i servizi alla persona si lavorerà solo su appuntamento. Lunedì inizieranno anche i test sierologici sulla popolazione. "La riapertura non può essere posticipata ancora, al momento non registriamo casi di coronavirus - spiega - è necessario far ripartire il commercio locale e quelle poche attività impegnate nei servizi alla persone che si trovano nel nostro territorio".

SASSARI - Niente apertura anticipata dei negozi a Sassari. Anche sulla base dell'indice sul contagio, il sindaco Nanni Campus ha scelto la strada della prudenza. Così domani, almeno fino al 17 maggio, le serrande delle attività di abbigliamento, calzature, gioiellerie, profumerie, parrucchieri, saloni di bellezza, tatuatori resteranno abbassate. "Preso atto di quanto disposto all'art. 23 dell'ordinanza n.20 del 2 maggio 2020 adottata dal Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, con riferimento all'andamento della curva di diffusione del virus Sars Cov 2 in ambito comunale, restano chiusi i servizi alla persona, quali i saloni di parrucchieri, le attività di estetisti, tatuatori e simili. Analogamente dalla stessa data restano chiuse le attività commerciali di vendita di abbigliamento, calzature, gioiellerie, profumerie" ha scritto il sindaco di Sassari nella nuova ordinanza pubblicata oggi, dopo che l'indice Rt determinato a 0,96 per il capoluogo del nord Sardegna, ha di fatto escluso la possibilità di aperture anticipate degli esercizi commerciali.

(dai parrucchieri ai negozi di abbigliamento) chiusi dall'inizio dell'emergenza. "Allo stato attuale deve vigere il principio di cautela e alla luce dei dati, assolutamente inconsistenti, calcolati e divulgati dalla Regione Sardegna, abbiamo scelto di aspettare le più affidabili linee guida nazionali", spiega il sindaco Sean Wheeler riferendosi all'indice Rt sui contagi che non è stato rilavato nella maggior parte dei Comuni dell'Isola e che sarebbe dovuto servire ai sindaci per dare il via libera ad alcune aperture anticipate. "Mi dispiace per quegli imprenditori che avevano riposto la fiducia nella vacua promessa del governatore - attacca Wheeler - ma Porto Torres è tra le città più colpite dal virus, anche ieri ha registrato un aumento dei positivi e quindi non può permettersi passi falsi. Credo che la giunta regionale abbia rimediato davvero una brutta figura. È evidente che con l'ordinanza numero 20, il presidente della Regione, oltre a essere andato contro le leggi nazionali e ogni principio di buon senso, ha commesso un grande errore".

CITTA' METROPOLITANA DI CAGLIARI - I sindaci della Città Metropolitana di Cagliari non emetteranno ordinanze volte a consentire la riapertura delle attività lunedì 11, in anticipo sul dpcm. La decisione è stata presa all'unanimità dai 17 sindaci dell'area metropolitana che, sostengono "pur avendo a cuore la sorte delle innumerevoli piccole imprese per le quali la riapertura è cruciale, nondimeno ritengono che questa decisione debba essere presa nella più totale sicurezza"."Tuttavia, sulla base dei dati comunicati dal presidente della Regione Autonoma della Sardegna - osservano i sindaci - i Comuni che presentano un indice di trasmissibilità Rt uguale o inferiore a 0,5 si adopereranno affinché tali attività, indicate nell'ordinanza regionale del 2 maggio scorso, possano tornare operative non appena possibile. Come già concordato nell'ultima Conferenza metropolitana e come sottolineato nella lettera inviata al presidente delle Regione Christian Solinas il 5 maggio, i sindaci ribadiscono altresì la necessità di considerare la Città metropolitana di Cagliari come un unico territorio in cui consentire gli spostamenti intercomunali. I sindaci auspicano inoltre che il Governo centrale, assieme agli enti preposti, come l'Inail, definiscano al più presto i protocolli di sicurezza per la riapertura".

TORTOLI' - Il sindaco di Tortolì Massimo Cannas è pronto a firmare l'ordinanza per la riapertura di tutte le attività commerciali previste dall'ordinanza della Regione Sardegna. Dall'11 maggio potranno riaprire i negozi di abbigliamento, calzature, gioiellerie; il 13 maggio invece sarà il turno dei servizi per la cura della persona come parrucchieri, estetisti, tatuatori. Ma a due condizioni: che la Regione comunichi l'indice di trasmissibilità de virus che dovrà essere inferiore a 0.5 e che i professionisti delle aziende che torneranno al lavoro, rispettino le norme di sicurezza, come l'uso dei dispositivi di protezione individuale, la sanificazione dei locali e le distanze di sicurezza, previste dall'ordinanza regionale. Il sindaco programmerà un'attività di vigilanza e controllo per assicurare il rispetto delle regole a garanzia della salute pubblica. "L'ordinanza sarà valida non appena la Regione comunicherà le informazioni che aspettiamo per procedere alla riapertura - ha spiegato il primo cittadino di Tortolì -: l'indice Rt sarà decisivo per il via libera delle attività. L'amministrazione comunale è vicina e sostiene le attività produttive, i commercianti e gli imprenditori locali consapevole dell'enorme sacrificio fatto sino ad oggi nel rispetto delle prescrizioni per l'emergenza sanitaria. Procediamo a piccoli passi - conclude il sindaco - Per la riapertura delle altre attività si rimanda all'ordinanza regionale al calendario delle riaperture del al Dpcm del 26 aprile scorso".

 

Fonte Ansa

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità