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Cagliari. I sindacati chiedono un incontro urgente su emergenza Covid

Politica Regionale
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Roberta Gessa FPCGIL SARDA, Massimo Cinus CISL FP Sardegna e Fulvia Murru UIL FPL Sardegna fanno il punto sulla gravissima situazione in cui è precipitata la Sardegna dopo l’’estate, con un tasso di circolazione del virus Sars-Covid 19 mai riscontrato fino ad ora ed auspicano un cambio di passo anche da parte delle Istituzioni della Regione. Cambio di passo che peraltro avrebbe dovuto vedere nel periodo di calma estivo un piano di intervento già pronto in vista della prevedibile seconda ondata autunnale. Non vorremo ritrovarci , scrivono i rappresentanti sindacali,nella situazione che ha visto nella prima fase della pandemia in grave difficoltà anche le regioni più ricche d’Italia.
"Ci rendiamo perfettamente conto delle difficoltà, ma se nella prima fase il personale ha risposto in modo adeguato, in emergenza e senza alcun piano pandemico, oggi, a distanza di mesi,
e sapendo perfettamente che questo in corso sarebbe stato un periodo molto difficile dal punto di vista della gestione della pandemia, non è in alcun modo accettabile che ancora si proceda in carenza di personale, con scarsità di DPI e di percorsi definiti. Non si era ancora riusciti a recuperare i ritardi nelle attività ordinarie ospedaliere ne tantomeno quelle a livello territoriale, ora il rischio evidente è che ancora una volta si ricorra, in emergenza alla chiusura dell’attività ordinaria. Non è pensabile ne accettabile il danno che si produrrebbe a carico di tutte le cittadine e cittadini sardi.
Ora crediamo, scrivono Roberta Gessa FPCGIL SARDA, Massimo Cinus CISL FP Sardegna e Fulvia Murru UIL FPL Sardegnasia chiaro a tutti che dovremo fare i conti ancora a lungo con la pandemia da Sars-Cov 2 e non possiamo smantellare unità operative ordinarie. Le previsioni normative ponevano in capo alle regioni la responsabilità del reclutamento straordinario del personale , chiediamo pertanto di essere messi a conoscenza del piano straordinario di assunzioni, delle misure di tutela per la salute e sicurezza dei lavoratori previste dai protocolli interconfederali sulla sicurezza in relazione all’emergenza Covid 19. In particolare: situazione scorte DPI e loro adeguatezza, separazione percorsi sporco pulito, anche negli ambienti accessibili al pubblico a tutela degli utenti oltre che dei lavoratori, aggiornamento dei DVR, protocolli relativi alle procedure di tutela dei lavoratori fragili, screening e sorveglianza sanitaria del personale, monitoraggio delle unità di personale che contraggono il Covid". Chiediamo inoltre, concludono i tre rapprentanti sindacali, quali azioni sono state o saranno a brevissimo, messe in campo per il reclutamento del personale, in particolare per le U.O. di degenza ma soprattutto per il potenziamento dei servizi territoriali, visto che la legge di riforma della Governance della Sanità Sarda non fa nessun riferimento a tale potenziamento e le USCA da sole non sono in alcun modo in grado di gestire i pazienti al loro domicilio vista la crescita del contagio e l’evidente difficoltà anche ad utilizzare strumenti come la App Immuni messa a disposizione dallo Stato.
Per queste ragioni chiediamo alle S.V. un incontro urgente nel quale si possano discutere criticità e soluzioni".

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