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Cagliari. Maria Luisa Serra ( Cisl Scuola). "Sono sei le priorità per far ripartire in sicurezza la scuola sarda dal 1° febbraio

Politica Regionale
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E' urgente aprire un tavolo presso l’Assessorato della Pubblica Istruzione perprogrammare l’anno scolastico 2021-2022. E' quanto ritiene utile la La segretaria generale Cisl Scuola Maria Luisa Serra.  "A pochi giorni dalla ripresa delle attività didattiche in presenza negli istituti superiori di secondo grado – lunedì 1° febbraio – la Scuola sarda attende strumenti e indicazioni chiari e precisi anche dalle istituzioni sarde per ripartire in sicurezza. Ancora una volta il senso di responsabilità di dirigenti, insegnanti e alunni dovrà sopperire alle carenze generali. Ma in una situazione di generale emergenza è forte il rischio che il solo impegno del personale scolastico non basti a impedire che si arrivi a nuove interruzioni e a un ricorso generalizzato alla didattica a distanza.Per una regione che registra il triste primato in termini di dispersione scolastica oggi più che mai è necessario mettersi al lavoro in vista dell’anno scolastico 2021/22 trovando momenti di confronto vero. Per la Cisl sarda sono necessari interventi indispensabili per sostenere le scuole sarde nella gestione in sicurezza della propria attività. Sono 6 le priorità:
1) assicurare a ogni istituto strumenti e competenze professionali per un tempestivo
tracciamento e trattamento dei casi di contagio, riconoscendo per il personale scolastico
una corsia preferenziale nell’ambito della campagna di vaccinazioni in atto;
2) modificare la normativa sulla formazione delle classi e sezioni, per rendere pienamente
perseguibile l’obiettivo di evitarne il sovraffollamento, favorendo il lavoro per gruppi
ristretti di alunni, condizione indispensabile per un’azione di recupero rispetto alle
difficoltà legate alla situazione in cui le scuole sono state costrette a operare per mesi;
3) incrementare in misura significativa gli organici del personale docente e ATA per tutti
gli ordini e gradi di scuola, con l’obiettivo di assicurare stabilità e continuità nella
copertura dei posti. Per il personale ATA va previsto in particolare un aumento dei
posti di collaboratori scolastici, oggi circa 4300, per salvaguardare le opportunità di
assunzione dei “precari storici”. Fondamentale incrementare il personale
amministrativo (a oggi solo 1360) che negli ultimi anni ha visto aumentare i carichi di
lavoro;
4) escludere per i dirigenti scolastici, oltre alle responsabilità impropriamente attribuite
sulla sicurezza delle strutture, anche quelle che attengono a competenze di carattere
sanitario del tutto estranee al profilo e alle loro attribuzioni;
5) investire in termini di organico, tempo scuola e ambienti innovativi soprattutto nelle
aree a forte rischio educativo e sociale, anche con opportuni incentivi sul piano
professionale e di carriera al personale che vi opera;
6) ferma restando la necessità di una più complessiva revisione del sistema di
reclutamento, per le procedure in atto e previste, con particolare riguardo a quelle del
personale specializzato su sostegno, occorre seguire modalità che consentano di
pervenire a effettive assunzioni in ruolo dal 1° settembre 2021."

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