Quello dei vaccini doveva e deve essere l’obiettivo principale, una questione di vita in tutti i sensi: per non ammalarsi e non morire, per tornare a uscire liberi, per tornare a lavorare e uscire da una crisi durissima. Si è persino scelto un militare, perché si procedeva a rilento. Scoprire che nel ponte di Pasqua in Italia se ne sono fatti solo 350mila (in Sardegna solo 39) e che la campagna di vaccinazione si è fermata per le ferie è allucinante. E non c’è commento che descriva ciò che è successo, perché è davvero insopportabile.
Michele Piras