Il Comune di Sant’Antioco in campo per affrontare il tema della medicina territoriale e dare il proprio contributo affinché si trovino le soluzioni ai molteplici problemi che affliggono la sanità, tra i quali la carenza dei medici di base e dei pediatri di libera scelta. Ed è proprio su questo tema che il Sindaco Ignazio Locci ha tenuto un intervento concentrando il focus sulla medicina territoriale e sulla riorganizzazione delle cure primarie. La curva della medicina generale - ha puntualizzato Ignazio Locci alla platea dei sindaci e delle sindache della Sardegna - ci dice che con questo trend nel giro di 10 anni avremo in tutta la Sardegna 300 medici di base in meno.
<Uno scenario catastrofico e al riguardo - ha puntualizzato il sindaco - vi sono diverse soluzioni che possono essere adottate nell’immediato: consentire alle strutture sanitarie territoriali, in questa situazione di emergenza, di fare più ore di apertura al servizio del cittadino; permettere ai medici di famiglia di superare il tetto massimale di pazienti, affinché tutti possano avere un riferimento medico prossimo e immediato. Occorre chiedersi- ha proseguito Ignazio Locci- perché queste proposte, per nulla scandalose, non vengano concretizzate. Quanto alle soluzioni a lungo termine, occorre prevedere più posti di formazione per i medici di base, creando una base strutturale che renda solido il sistema delle cure primarie. Al momento, infatti, sono solo 59 e come minimo devono essere triplicati>.
"Il Comune di Sant’Antioco - ha sottolineato il sindaco - ha fatto le sue proposte, ancora una volta, e questa volta all’assemblea dei sindaci. Ci attendiamo risposte adeguate".
Arborea. il Sindaco di Sant'Antioco Ignazio Locci è intervenuto per l’assemblea Anci sulla sanità
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