ANCI Sardegna, insieme al CAL e alle altre associazioni degli Enti Locali, ha incontrato l’Assessore regionale al Bilancio per discutere della manovra di assestamento del bilancio 2025, che sarà varata dalla Giunta nelle prossime settimane e {slider Slider Title 1}
approvata dal Consiglio Regionale, presumibilmente, entro luglio.
Al centro dell’incontro le priorità dei Comuni sardi, in un contesto sociale sempre più complesso, segnato da un aumento delle fragilità e della povertà anche nei nostri territori.
I numeri pubblicati dal Report nazionale Caritas 2025 parlano chiaro:
In 10 anni i poveri aiutati dalla rete Caritas sono aumentati del +62%
Il 23% degli italiani è a rischio povertà o esclusione sociale
Oltre 5,6 milioni di persone vivono in povertà assoluta
Crescono le situazioni di disagio abitativo, sanitario e lavorativo
Tra gli assistiti Caritas, quasi 1 su 3 vive in povertà cronica, e 1 su 5 è escluso dalla casa
I dati che emergono dal Rapporto “I diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia”, presentato in Consiglio regionale della Sardegna ci dicono che:
In Sardegna il 32,9% dei bambini e adolescenti vive in povertà relativa, 10 punti sopra la media nazionale. L’isola registra anche il record negativo nell’abbandono scolastico: il 17,3% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha lasciato gli studi dopo le scuole medie.
Ultimo posto anche per natalità: solo 4,6 nati ogni 1000 abitanti, con una media di 0,91 figli per donna (contro l’1,2 nazionale).
Le famiglie numerose sono solo il 2,8%, mentre le famiglie monogenitoriali sono in aumento: 22,5%, dato più alto d’Italia.
In questo scenario, ANCI Sardegna ha ribadito all’assessore alcune proposte concrete e urgenti:
Completare l’aumento del Fondo Unico per gli Enti Locali iniziato con la manovra di Bilancio 2025;
Rafforzare il Fondo per le Politiche Sociali su povertà, infanzia e adolescenza; assegnare sul bilancio sanitario regionale le rette dei pazienti ricoverati in strutture attualmente impropriamente a carico dei comuni.
Istituire un Fondo per gli investimenti comunali, per sostenere e cofinanziare i bandi e le progettualità locali.
Intervenire sul settore dei rifiuti, sulla tariffa e sullo smaltimento di determinate merceologie (es. rifiuti tessili),
Interventi sulla gestione di musei, biblioteche e siti archeologici con criteri più equi e risorse adeguate
Le sfide che i Comuni affrontano ogni giorno non sono solo contabili: sono sociali, umane, e riguardano la dignità delle persone. Lo dicono i rapporti della Caritas e quello sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, lo conferma l’esperienza quotidiana dei Sindaci.
Serve una manovra che guardi oltre l’emergenza, investendo nei territori e nel benessere delle comunità. Nessuno dev’essere lasciato indietro.