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Roma. Vertenza Alcoa. Entro due settimane la multinazionale svizzera Glencore comunicherà al Governo le proprie decisioni

Politica Regionale
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Entro due settimane la multinazionale svizzera Glencore comunicherà al Governo le proprie decisioni riguardo la trattativa in corso per l’acquisizione dello stabilimento ex Alcoa. E’ qaundo emerso ieri mattina, a Palazzo Chigi, nel corso dell’incontro convocato per fare il punto sulla trattativa, tra il sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei ministri, Claudio De Vincenti, e dal vice ministro dello Sviluppo economico, Teresa Bellanova.

Il sottosegretario, dopo aver ribadito che il nodo del costo dell’energia è stato affrontato con una proposta compatibile con la normativa europea in materia e che però consente di tenerlo ai livelli più bassi in Europa, ha assicurato ancora una volta il massimo impegno ad operare affinché rimangano aperte le prospettive di ripresa produttiva del sito del Sulcis. «Il Governo – ha detto Claudio De Vincenti – è determinato a non gettare la spugna.»

A fine mese le organizzazioni sindacali saranno convocate per un nuovo aggiornamento sugli sviluppi. «L’incontro odierno tra il Governo nazionale e le organizzazioni sindacali sulla vertenza Alcoa – si legge in una nota della Fsm Cisl del Sulcis Iglesiente – ha prodotto un ulteriore rinvio di due settimane dopo le quali Glencore dovrà definitivamente esprimersi sul merito del pacchetto di strumenti, recentemente proposto ai suoi massimi responsabili, per l’abbattimento(di un ulteriore euro) dei costi delle tariffe energetiche che andrebbero ad attestarsi in questo momento al di sotto dei 29 euro per MWh. Una tariffa estremamente conveniente per chiunque voglia produrre alluminio in Europa. Certamente questo rinvio potrebbe apparire come l’ennesima “fase interlocutoria perpetua e permanente” che ha caratterizzato la vertenza negli ultimi due anni. In realtà la sensazione è quella che, in un senso o nell’altro, la vertenza stia improrogabilmente arrivando all’epilogo finale con Glencore che imperterrita cerca di capitalizzare al massimo i propri interessi specifici, Alcoa che fa ostruzionismo e nega l’accesso ai dati a qualsiasi nuovo potenziale acquirente (Sider Alloys, ad esempio) e col Governo che, dopo mesi di ritardi, rinvii e tentennamenti per timore di una risposta negativa da parte della dalla multinazionale svizzera, ha presentato la sua proposta immodificabilmente definitiva.»

«L’altro dato certo, ecco spiegati i motivi degli innumerevoli rinvii del passato, è che nell’eventualità di un fallimento della vertenza, non esistono alternative credibili all’orizzonte nel breve e medio periodo per la sopravvivenza e la ricollocazione di migliaia di lavoratori tra occupati diretti, indiretti e indotto territoriale. L’auspicio è che si arrivi velocemente a una soluzione o quantomeno a una risposta. I lavoratori in lotta – conclude la segreteria Fsm Cisl del Sulcis Iglesiente – lo meritano.»

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