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Carbonia. Protesta dei lavoratori del Consorzio di bonifica che occupano la sede dell'Ente

Politica Regionale
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Il 12 aprile scorso la Giunta regionale ha nominato il Commissario Straordinario del Consorzio di bonifica risultante dalla fusione tra i Consorzi di bonifica della Sardegna Meridionale, del Cixerri e del Basso Sulcis che, «nelle more della unificazione, dovrà gravare sulle tre gestioni in proporzione alle rispettive superfici servite da impianti di irrigazione». I lavoratori del Consorzio di bonifica del Bssso Sulcis, hanno sperato che quell’atto potesse dare una svolta alla gestione, per il superamento dell’emergenza che si trascina da anni ma, a distanza di poco più di due mesi, questa mattina hanno iniziato una nuova clamorosa manifestazione di protesta, con l’occupazione della sede di via Catania, a Carbonia.

Sulla vicenda è intervenuto il consigliere di Forza Italia Sardegna Ignazio Locci che ha espresso Pieno sostegno ai lavoratori del Consorzio di bonifica che questa mattina sono in occupazione dei locali dell’ente, a Carbonia. "È inaccettabile che i dipendenti del Consorzio debbano usare le maniere forti per reclamare le mensilità arretrate (sono sei gli stipendi non ancora corrisposti). E questo nonostante siano state espletate tutte le procedure di accorpamento e regolarizzazione del Consorzio di bonifica- spiega Locci in una nota-  Forse l’Assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi dovrebbe mettersi nei panni di chi fatica, a causa della sua evidente incompetenza, a mettere insieme il pranzo con la cena. E in ogni caso, al di là del problema stipendi, Falchi è tenuta normalizzare il sistema, facendo in modo che i lavoratori vengano regolarmente pagati e messi nelle condizioni di operare serenamente, affinché anche gli agricoltori possano fare affidamento su un servizio puntuale e regolare. Ad oggi i problemi del Consorzio sarebbero dovuti essere soltanto un brutto ricordo, visti i proclami e le rassicurazioni di alcuni esponenti del centrosinistra pronunciati tempo fa- prosegue Locci- Ma niente, lo scenario è sempre lo stesso: i lavoratori non riescono a percepire le spettanze regolarmente. Auspico. conclude il consigliere regionale- che l’Assessore all’Agricoltura e il Governatore intervengano quanto prima per normalizzare la situazione".

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