NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
02
Fri, Dec
67 Nuovi articoli

Cagliari. Scandalo Plus del Sulcis A rischio ci sono 90 unità lavorative del territorio.

Politica Regionale
Aspetto
Condividi

Una cooperativa messinese si aggiudica il Servizio di assistenza domiciliare del Plus del Sulcis (Piano locale unitario servizi alla persona, Comune capofila Carbonia) – 2 milioni e 756mila euro per tre anni – e adesso a rischio ci sono 90 unità lavorative. A denunciarlo è Ignazio Locci Consigliere regionale Forza Italia Sardegna. "Innanzitutto occorre chiedersi come sia possibile che una cooperativa esterna riesca a presentare un’offerta migliore di quelle avanzate dalle cooperative da anni operanti nel territorio -spiega Locci- In secondo luogo, non ci si può esimere dal domandarsi per quale ragione chi ha preparato il bando non si sia impegnato per salvaguardare le competenze consolidate e professionali del Sulcis-Iglesiente e abbia invece spalancato le porte ad un grosso sodalizio non sardo in grado di proporre un’offerta fuori mercato".
A questo punto, si legge in un comunicato del consigliere regionale azzurro, non ci resta che appellarci ai Sindaci che rientrano nel Plus di Carbonia (Calasetta, Carbonia, Carloforte, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Tratalias, Villaperuccio) affinché vigilino per salvaguardare sia le 90 unità lavorative, sia i servizi alla persona. "Gli aspetti da valutare sono molteplici- continua Locci- la gara d’appalto non ha brillato per trasparenza; è stata espletata a cavallo tra il vecchio e il nuovo codice degli appalti; e la proclamazione del vincitore è stata rimandata costantemente fino all’annuncio arrivato dopo il ballottaggio del 19 giugno scorso. Gli amministratori locali del Sulcis non devono consentire l’ingresso nel nostro territorio a imprese non locali che potrebbero incidere negativamente nel nostro mercato, peraltro in questo caso retto dal lavoro femminile- conclude Ignazio Locci- Ed è altresì importante che gli amministratori impediscano che le antipatie e le simpatie locali di qualche funzionario pubblico si intromettano nelle procedure pubbliche condizionando l’economia del territorio".

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità