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Cagliari. Incontro Regione-Sindacati su Ati Ifras. Garantita continuità occupazionale ai lavoratori.

Politica Regionale
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Si è tenuta nei giorni scorsi nella sede della Presidenza della Regione, in viale Trento a Cagliari, una riunione con le organizzazioni sindacali convocata per analizzare la situazione dei lavoratori dell’Ati-Ifras. L’incontro è stato presieduto dal Capo di Gabinetto della Presidenza della Regione, Filippo Spanu, e ha visto la partecipazione del Capo di Gabinetto e del Direttore Generale dell’Assessorato, Luca Mereu e Eugenio Annicchiarico.
Il primo punto in discussione ha riguardato le criticità sul pagamento degli stipendi ai lavoratori da parte dell’azienda (che aveva addotto, come spiegazione, problemi di liquidità, collegando la mancata erogazione delle paghe alla mancata liquidazione, da parte dell’Amministrazione regionale, di alcune fatture emesse nel 2016). Su questo aspetto è stato ricordato quanto fatto dalla Regione, che ha messo in campo le soluzioni tecniche necessarie le quali, in brevissimo tempo, hanno permesso di liquidare parte delle fatture emesse per un importo di circa sette milioni di euro. Tutto questo è avvenuto – come è stato rammentato – per senso di responsabilità verso i lavoratori in difficoltà, nonostante l’obbligo di pagare le maestranze, per le imprese che hanno in essere contratti con la Pubblica Amministrazione, persista anche in presenza di ritardi nelle erogazioni dalla Pubblica Amministrazione medesima.
E’ stato fatto anche il punto circa la capienza della dotazione finanziaria della Convenzione vigente con Ati Ifras. Sul punto sono presenti criticità ma, per garantire che la Convenzione con Ati Ifras possa arrivare alla scadenza naturale, fissata al 31 dicembre di quest’anno, sono allo studio dell’amministrazione regionale tutte le soluzioni che possano garantire all’azienda di poter operare fino a quella data. In ogni caso, su questa specifica problematica, sarà effettuato un monitoraggio puntuale dalle parti, nel corso delle prossime settimane, affinché non si scarichi sui lavoratori alcun disagio.
Si è parlato, infine, dell’elaborazione del nuovo progetto e della documentazione propedeutica alla conseguente procedura di gara attraverso cui, alla scadenza della convenzione con Ati-Ifras (che come detto cade al 31 dicembre del 2016), si procederà all’individuazione del nuovo soggetto esecutore del progetto. Il lavoro di elaborazione di tutta la documentazione progettuale, infatti, procede nei tempi previsti, e l’amministrazione regionale di poter arrivare all’emanazione entro la scadenza dell’attuale convenzione. All’interno di questa cornice temporale alle organizzazioni sindacali è stato proposto un percorso, anche temporale, preciso: il 26 luglio le parti si rivedranno per un confronto sulle Linee guida del progetto che sarà oggetto della procedura di gara, a cui seguiranno successivi incontri. A questo proposito, da parte del Capo di Gabinetto della Presidenza della Regione, Filippo Spanu, è stato ribadito quanto già assicurato in passato: se l’elaborazione del nuovo bando dovesse presentare problematiche di carattere procedurale, saranno adottate per tempo tutte le contromisure necessarie per garantire le tutele ai lavoratori attualmente impegnati in Ati Ifras. Preoccupazione è stata invece espressa da Forza Italia che ha emesso un comunicato "La Regione eviti il caos nella delicata vicenda Ati-Ifras: attivi immediatamente le procedure per bandire la gara d’appalto per la gestione dei servizi nel territorio del Parco geominerario entro l’estate. Non c’è tempo da perdere, e soprattutto i 500 lavoratori di Ati-Ifras (300 dei quali operativi nel Sulcis-Iglesiente) non meritano di rimanere in questo stato di limbo (reso ancora più complicato dagli stipendi pagati a singhiozzo) a causa dell’incertezza dell’esecutivo regionale -icalzano Ignazio Locci e Stefano Tunis Consiglieri regionali Forza Italia Sardegna- Le rassicurazioni per nulla convincenti fornite ieri ai sindacati dalla Regione non bastano: il percorso tracciato è incerto e dilatato in tempi troppo lunghi e non possiamo affidare il futuro di 500 cittadini ai tempi biblici della burocrazia regionale. La soluzione per evitare disagi ai lavoratori è espletare la gara d’appalto entro l’estate. L’Assessorato al lavoro inoltre, rassicuri sulle clausole di salvaguardia dei lavoratori, perché se andremo oltre il mese di settembre senza aver compiuto passi concreti, si rischierà il caos. A breve infatti le aziende avvierà le procedure per il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori".

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