«Non abbiamo nessuna intenzione di assistere in silenzio mentre lo Stato abbandona gradualmente le zone periferiche della Sardegna. Dopo le scuole e i presidi delle forze dell’ordine cancellati secondo quella fredda logica della razionalizzazione, adesso è il turno dell’Inps. Il timore, sempre più fondato ed espresso chiaramente anche dal Comitato dei dipendenti dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, è che l’Inps chiuda o ridimensioni alcuni uffici periferici. Come se non fossero sufficienti i tagli al personale prodotti in questi anni, che costringono i cittadini a file estenuanti.» Lo ha affermato il consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna Ignazio Locci. «Pretendiamo non soltanto che si rinunci al folle disegno di chiusura degli uffici- scrive il consigliere regionale, ma anche che si avvii un processo di potenziamento di quelli attualmente in attività, rafforzando il personale e garantendo agli utenti servizi puntuali ed efficienti. E la Giunta non si limiti alle sole “rassicurazioni” ma metta in campo azioni concrete facendo tutto il possibile per evitare simili scenari. I servizi al cittadino nelle piccole città e nei Comuni periferici della Sardegna sono sempre meno. La Giunta – conclude Ignazio Locci – si opponga con forza a uno Stato che abbandona gradualmente le zone periferiche della Sardegna».
Cagliari. Ignazio Locci (FI): «Non intendiamo assistere in silenzio mentre lo Stato abbandona le periferie della Sardegna».
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