<<La Sardegna conquista finalmente il titolo di campione d’Italia dimostrando con la scelta sul referendum una forte impronta identitaria e autonomistica>>. Esordisce così il capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu commentando il verdetto sul referendum nell’Isola, con una valanga di no – pari al 72,22 per cento – che porta gli elettori sardi a primeggiare nella classifica contro la riforma costituzionale. Il rappresentante dei centristi analizza i riflessi politici sulla Sardegna: <<Il risultato – continua Rubiu – indica chiaramente che gli elettori hanno manifestato il loro disappunto per un governo distante rispetto ai reali problemi della nostra Isola e sordo riguardo i disagi sociali ed economici. Con questo responso si boccia inoltre la politica della giunta Pigliaru, che sinora ha smontato i servizi sanitari sui territori, devastato il settore dei trasporti, contribuito a smantellare il sistema scolastico e portato all’epilogo finale dei grandi poli industriali>>. Il capogruppo Udc conclude con un auspicio: <<Concluso il periodo delle promesse elettorali – puntualizza Rubiu – la speranza è che le risorse destinate per la Sardegna non si rivelino il solito bluff a fini elettorali, ma abbiano subito concreta attuazione>>.
Cagliari. Rubiu (Capogruppo regionale Udc): "Con il voto salvaguardata la nostra specialità".
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