Il Giudice per le indagini preliminari che si occupa della vicenda inerente l'utilizzo dei fondi dei gruppi regionali da parte di diversi Consiglieri della tredicesima legislatura, ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica di Cagliari di archiviazione del procedimento penale a carico dell'attuale Deputato Francesco Sanna.
Ritengo sia importante oltre che giusto, dare ampio risalto a questa notizia, allo stesso modo di come, nei Social Network e più in generale nei Media, fu resa pubblica, amplificata ed evidenziata in ogni suoi aspetto quando venne avviata l'indagine.
Non mi aspetto che i nuovi "Montagnardi" che imperversano in rete e abitano certe forze politiche, capiscano l'importanza di tale aspetto. Spero lo capiscano invece quelli che ancora riescono a ragionare con equilibrio e senza farsi trasportare dalle pulsioni di rabbia e rivalsa.
Ma una cosa è certa, questo episodio dimostra ancora una volta di più che il giustizialismo fine a se stesso è pericoloso e che non si possono condannare le persone prima che le stesse vengano giudicate colpevoli in un processo e in via definitiva. E soprattutto, che un semplice avviso di garanzia non corrisponde automaticamente a una sentenza di colpevolezza per chi lo riceve. E' bene ricordarsi che i magistrati sono persone in carne e ossa al pari di tutte le altre e quindi soggette a debolezze o sbagli. E che spesso un avviso di garanzia è un atto dovuto o indotto da terzi. Peraltro, come è noto, la nostra democrazia si basa sull'equilibrio tra i diversi poteri dello Stato, quindi, pretendere un automatismo tra le dimissioni di un rappresentante politico e l'arrivo di un semplice avviso di garanzia, significa assegnare a qualsiasi magistrato il potere di condizionare e influenzare la vita politica del paese e di conseguenza la democrazia in ogni suo aspetto.
Questo ragionamento, ovviamente, vale per tutti i cittadini, soprattutto quelli più semplici e indifesi. Quante volte abbiamo visto l'avvio di un'indagine, le facce e i nomi delle persone sbattute sui giornali ancora prima di essere rinviate a giudizio, processate e condannate. E quante volte abbiamo espresso (o anche solo pensato) giudizi di colpevolezza senza nemmeno lasciare la minima attenuante, la possibilità di difesa o anche solo il dubbio.
Sarà un caso che i giorni nei quali si vendono più giornali, sono quelli in cui viene arrestato qualcuno e sbattuto in prima pagina? So che a molti non interesserà, ma esistono persone innocenti che son state condannate e han pagato ingiustamente per reati mai commessi.
A volte dovremo davvero fermarci e riflettere su tutto questo...
A ogni modo, ribadisco anche in questo post, le mie felicitazioni a Francesco per la fine se non di un incubo, quantomeno di una vicenda che ha certamente condizionato negativamente lui e immagino la sua famiglia..
Manolo Mureddu