A proposito delle nomine alla guida delle asL Sarde publichiamo alcuni pareri di uomini politici di opposizione
Rubiu (Udc): <<Riforma sanitaria si declina in moltiplicazione di poltrone>>
Il vero obiettivo della nuova Azienda per la tutela della salute che si è palesato con la scelta dei nuovi direttori delle aziende sanitarie. E’ l’annotazione del capogruppo regionale Udc Gianluigi Rubiu sulla girandola nei vertici delle Asl isolane. <<La maggioranza aveva presentato la riforma sanitaria come la rivoluzione del sistema, in grado di applicare un riordino basato sul risparmio dei costi e sulla razionalizzazione – dice il rappresentante dei centristi – In realtà il disegno della Asl unica è servito per moltiplicare le poltrone>>- E il valzer sui direttori generali non va proprio giù. <<L’unico criterio che pare sia stato utilizzato è quello di chi è più bravo a controllare meglio il sistema sanitario – aggiunge Rubiu – senza dare la giusta attenzione alle esigenze dei pazienti per un salto di qualità del settore>>. Certo, tra i nominati ci sono figure che hanno già dimostrato le loro capacità, ma i malumori striscianti tra le forze politiche nascondono tanti dubbi. <<L’ennesima ripartizione delle poltrone non consentirà certo di sciogliere i nodi che stringono in una morsa il sistema sanitario sardo – conclude Rubiu – con emergenze evidenti soprattutto in territori come il Sulcis Iglesiente, dalle sforbiciate negli ospedali alla scarsa prevenzione sino ai disagi del personale. La discontinuità sui nomi dei manager Asl è in verità solo strumentale, volta a certificare ancora una volta la presenza di scelte politiche alla guida delle aziende isolane e scontri intestini tra i gruppi di maggioranza, senza tenere conto di criteri di merito e professionalità>>.
Tocco (FI) sulla nomina dei nuovi direttori per le aziende sanitarie: <<Solo spartizione di poltrone>>
<<Siamo di fronte all’ennesima spartizione di poltrone che non produrrà certo il miglioramento della sanità in Sardegna>>. Così il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) – vice presidente della commissione sanità nell’aula di via Roma – boccia la scelta di modificare la geografia dei vertici in capo alle aziende sanitarie isolane. <<Con l’avvento della Asl unica – prosegue l’esponente degli azzurri - si auspicava un cambio di marcia, con la semplificazione nelle procedure di nomina dei direttori delle aziende, orientate a misure di razionalizzazione che garantissero un più alto livello di tutela della salute, visto che il manager dichiarò che avrebbe scelto in base a specialità e competenze>>. Così non è stato. E per il rappresentante dei forzisti ora i nuovi responsabili dovranno ripartire daccapo. <<Tantissimi nuovi direttori non conoscono le difficoltà dei territori assegnati. E’ poi complicato amministrare aziende con bacini d’utenza di migliaia di cittadini, con dirigenti che hanno un orizzonte temporale nella nomina molto stretto e sempre provvisorio e quindi soggetti alle oscillazioni del tempo – continua Tocco, che porterà il caso all’interno della commissione - E’ ora di nominare figure seguendo stringenti criteri di merito e di competenza>>. Indipendenza delle nomine in sanità dalla politica. <<Il nuovo giro di nominati non appare infatti nell’assoluto interesse dei cittadini – conclude Tocco - I vecchi commissari dopo tanti rinnovi sono stati accantonati, con scelte dettate ancora una volta da sole logiche politiche>>.