Una lettera al presidente della Regione Pigliaru e al numero uno dell’assemblea di via Roma Ganau per una convocazione urgente del consiglio regionale davanti al Quirinale. E’ la richiesta del capogruppo Udc Gianluigi Rubiu dopo l’ennesimo stop al riavvio dello stabilimento Eurallumina. <<E’ una nuova mostruosa beffa. Uno stop davvero schizofrenico e folle con una valutazione paesaggistica sul sito di stoccaggio imposta dal Ministero dei beni culturali – evidenzia il rappresentante dei centristi – La preoccupazione è salita tra gli operai perché questo intoppo rischia di minare anni di trattative e interlocuzione tra l’azienda e le istituzioni locali>>. Un ostacolo che mette in pericolo la ripresa delle attività produttive, visto l’alt alla costruzione della centrale a carbone, con 360 operai che vedono scenari foschi per il futuro: <<E’ un atteggiamento illogico davanti alla crisi lavorativa del territorio>>. Da una vertenza all’altra, con la Portovesme Srl esposta a sanzioni salatissime. <<Un provvedimento che sarebbe dovuto – aggiunge Rubiu - alla sentenza della Corte di giustizia europea. E non si comprende che a pagare potrebbero essere i lavoratori, ormai privi di ogni certezza sul loro futuro>>. E ancora, le note dolenti dallo stabilimento Alcoa: <<Sono partite le bonifiche, senza creare posti di lavoro per i dipendenti espulsi dai processi produttivi – conclude Rubiu – E’ un vero e proprio dramma senza fine per il Sulcis Iglesiente. Non dobbiamo però lasciare spazio al pessimismo. Non possiamo accettare che si assista ad un omicidio premeditato dell’economia isolana. Occorre una reazione forte contro un governo centralista e patrigno, che nega ogni possibile via di rilancio per il lavoro nell’Isola. Da qui l’appello per convocare il consiglio regionale davanti al Quirinale, per far sentire il grido di dolore di una Sardegna ormai allo stremo>>.
Eurallumina. Rubiu (Capogruppo Udc): Consiglio regionale davanti al Quirinale
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