Con un’interrogazione rivolta all’Assessore della Sanità, i consiglieri regionali del PD - Cesare Moriconi, primo firmatario, Cozzolino, Deriu, Forma, Piscedda, Meloni e Solinas, hanno posto la questione della mancata approvazione delle linee guida che avrebbero consentito, come previsto dalle leggi, ai direttori generali delle aziende sanitarie, ospedaliere e ospedaliero-universitarie di poter adottare, ciascuno, il proprio atto aziendale.
I firmatari, richiamandosi alle disposizioni della normativa statale e regionale, oltre che ai deliberati della stessa Giunta regionale, hanno evidenziato il fatto che dal 2014 le aziende sanitarie e ospedaliere della Sardegna operano senza alcun atto aziendale: strumento fondamentale e necessario al fine di garantire il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario, nel rispetto della garanzia della tutela della salute in modo uniforme sul territorio regionale.
In particolare – sottolinea Moriconi – va ricordato che a partire dal 17 luglio 2014, con DGR 28/17, poi prorogata con DGR 1/14 del 13.01.2015, proprio nelle more dell’approvazione degli indirizzi della Giunta regionale per l’adozione degli atti aziendali, alle aziende sanitarie, ospedaliere e ospedaliero-universitarie della Sardegna è stata sospesa l’efficacia degli atti aziendali vigenti sino ad allora, contestualmente all’avvio del complesso processo di riforma sanitaria.
Il fatto rilevante – evidenzia Moriconi - è che l’indisponibilità delle linee guida della Regione impedisce alle aziende sanitarie e ospedaliere della Sardegna di elaborare i rispettivi atti aziendali e quindi di poter determinare, ognuna, la propria autonomia gestionale e organizzativa, con tutti i limiti di incertezza che a ciò conseguono e con ripercussioni non soltanto a carico degli operatori del sistema sanitario, dei quali si immagina il disagio, ma anche, o soprattutto, della qualità del servizio erogato agli utenti sardi.
Al clima d’incertezza e provvisorietà – continua Moriconi – si aggiungono le ripercussioni sui tempi e sull’efficacia dell’azione riformatrice avviata con le leggi regionali 23/2014 e 17/2016 e il rischio che tali conseguenze abbiano inciso e possano incidere ancora sull’efficacia dello stesso piano di rientro approvato dalla Giunta regionale.
Gli interroganti, quindi, chiedono all’Assessore della Sanità le ragioni per le quali si sia creato un tale importante ritardo e quali siano i tempi entro i quali la Giunta prevede di approvare le linee guida che consentirebbero, finalmente, alle aziende sanitarie e ospedaliere della Sardegna, non solo di poter procedere e definire i termini della loro organizzazione e del loro funzionamento, ma anche di dare maggiori certezze agli operatori del settore
Cagliari. Interrogazione Moriconi, Deriu, Forma, Piscedda, Meloni e Solinas sulla sanità
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