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FI emendamento - Taglio risorse per i poli archeologici, biblioteche e archivi storici

Politica Regionale
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No al taglio delle risorse destinate a Poli archeologici, biblioteche e archivi storici della Sardegna. Lo denuncia Forza italia Sardegna. La Finanziaria regionale 2015, infatti, in barba agli annunci propagandistici da campagna elettorale con cui Francesco Pigliaru aveva promesso maggiore attenzione verso settori quali Cultura e Lavoro, prevede una sostanziale riduzione dei fondi per la gestione delle emergenze archeologiche, delle biblioteche e degli archivi storici: dai 18 milioni e 800 mila eurostanziati nel precedente bilancio per i Poli archeologici e i 9 milioni e 600 mila per biblioteche e archivi, si passa rispettivamente agli attuali 13 milioni e 300 mila e 7 milioni di euro. Una diminuzione considerevole che si traduce in un maggiore aggravio per le cooperative che gestiscono le strutture, obbligate a una riduzione della forza lavoro che, nella migliore delle ipotesi, si aggira intorno al 35 % (nel comparto prestano servizio circa 1200 operatori, 800 dei quali impiegati nei Poli archeologici). E meno male che l’esecutivo aveva promesso la creazione di nuovi posti di lavoro. Invece, con questa Finanziaria, all’insegna del rigore e dei tagli, si preannuncia un ulteriore perdita di occupazione. E come se non bastasse, alla riduzione del personale è intimamente legato un ulteriore effetto negativo prodotto dallo scellerato taglio delle risorse: meno addetti equivale inevitabilmente a una gestione dei beni non adeguata. E se i fondi del 2014 erano appena sufficienti per una corretta cura del patrimonio archeologico sardo, si immagini cosa potrebbe accadere con una riduzione di 5 milioni e 500 mila euro soltanto per i siti culturali. "Va bene che la Giunta ha detto chiaramente che i sardi avrebbero dovuto fare qualche sacrificio- spiega Ignazio Locci- ma di sicuro non intendiamo minimamente accettare sacrifici che mettono a rischio i siti archeologici della Sardegna e, contemporaneamente, spediscono a casa centinaia di addetti del settore". Per questo, insieme ad alcuni colleghi del centrodestra, fa sapere Locci, ho presentato un emendamento al documento contabile attualmente in discussione con il quale si propone di confermare le dotazioni finanziarie del 2014 con l'obiettivo irrinunciabile di salvaguardare i progetti di gestione e mantenere i livelli occupativi. Il centrosinistra si metta una mano sulla coscienza e si dia da fare per recuperare ai danni che, in nemmeno un anno di operato, ha già prodotto.

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