NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
18
Sat, Apr
0 Nuovi articoli

Oristano. Autotrasporto: l’assemblea elettiva della CNA FITA esamina le criticità del trasporto isolano e riconferma il presidente uscente Francesco Pinna

Politica Regionale
Aspetto
Condividi

Si è svolta ieri a Oristano (Hostel Rodia) l’Assemblea elettiva della CNA FITA Sardegna, che rappresenta il mondo dell’Autotrasporto artigiano merci e persone: al vaglio dell’’assemblea – al termine della quale sono stati rinnovati gli organismi dirigenti, con la riconferma del presidente uscente Francesco Pinna - le criticità del trasporto isolano e il quadro degli impegni con il Governo nazionale. Oltre a una nutrita rappresentanza di trasportatori era presente anche la Dirigenza regionale della Motorizzazione Civile, con la quale si è inoltre dibattuto dell’operatività degli uffici periferici UMC e della recente riforma sulle procedure di revisione dei mezzi pesanti e autobus. La fotografia CNA FITA del settore autotrasportosettore Autotrasporto. Nel 2016 l’Autotrasporto esprime complessivamente una realtà di circa 84500 imprese attive, che distribuiscono l’85,4% delle merci in Italia, ma che dal 2009 contano 20.000 aziende in meno, con una perdita di occupazione intorno ai 70.000 addetti. A queste, si somma una stima di 22.000 imprese attive nel trasporto persone, anch’esse in riduzione. In Sardegna si è passati in 7 anni da 3.073 a 2.329 imprese attive, con circa 6500 addetti: una diminuzione del 24,2% e una perdita in valore assoluto di 744 unità. La nostra regione registra nel 2016 il 5°posto in graduatoria, tra 20 regioni, per riduzione percentuale del numero di operatori su strada. Piccoli segnali positivi sono dati dai volumi merci trasportati, che nel 2016 segnano una ripresa di poco più del +7%, equivalente a oltre 18 milioni di tonnellate veicolate. Ma che colmano solo in minima parte il vertiginoso crollo di oltre il 30% registrato tra il 2010 e il 2014, indotto dalla contrazione della domanda aggregata e quindi della produzione industriale. Dall’analisi CNA FITA emerge una contrazione complessiva impietosa del settore, che si dettaglia in termini negativi in tutte le singole regioni ma in particolare nella nostra isola. L’Autotrasporto, insieme alle Costruzioni, è il settore che ha subito il contraccolpo più grave di una crisi dall’evidente connotazione strutturale, più che congiunturale. Uno tzunami che si è abbattuto dal 2009 su un mercato già provato da criticità endemiche: polverizzazione dell’offerta di trasporto, elevati costi di esercizio e storica debolezza vettoriale nell’intera filiera della logistica. “Le preoccupazioni per questa sofferenza si amplificano se si guarda alle dinamiche troppo lente con le quali si muove la nostra economia regionale, in piena stagnazione nell’ultimo biennio: nel 2016 segniamo la crescita economica più bassa di tutte le altre regioni italiane - ha affermato il presidente regionale della CNA Fita Francesco Pinna - Occorre che il Governo regionale recuperi in fretta il ritardo accumulato sbloccando la spesa pubblica, velocizzando la spendita dei fondi strutturali europei e soprattutto stringendo i tempi di attuazione di quanto previsto negli Accordi di programma relativi a Ferrovie, Anas e Patto per la Sardegna: opere infrastrutturali e metano in primis”. L’analisi si è concentrata sui due temi ritenuti cruciali per lo sviluppo dell’intera economia sarda e per la sopravvivenza interna dell’Autotrasporto: il riconoscimento dell’Insularità e l’infrastrutturazione del territorio sardo.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità