Non ci interessano le “ideologie”, né le “brutali semplificazioni” cui si riferisce il presidente della Regione Francesco Pigliaru quando risponde a chi auspica modifiche alla Legge Urbanistica. Ci chiediamo, molto più semplicemente, se non esistano gli estremi per apportare correzioni che conducano a un miglioramento del testo, in particolare in riferimento alla disciplina concernente il residenziale urbano. Siamo ormai abituati ad una Giunta che a testa bassa promuove la sua personale visione del sistema Regione, stravolgendo l’impianto amministrativo senza ascoltare alcun suggerimento. Tuttavia, ancora una volta cerchiamo di promuovere il dialogo perché siamo certi che un argomento così importante, quale è la Legge Urbanistica, meriti maggiore concertazione tra tutti gli attori, dalle forze di opposizione fino alle associazioni coinvolte. La vera preoccupazione, a nostro avviso, è costituita dalle volumetrie per il residenziale urbano: quello che temiamo è che si possa arrivare ad una situazione peggiore di quella creata dalle politiche di Renato Soru. In buona sostanza, questa legge offrirà un ampio ventaglio di possibilità di ampliamento volumetrico nel residenziale a fini turistici, ma finirà per porre un freno alle volumetrie nel settore urbano. Le tipologie di calcolo introdotte da questa legge, dunque, costituiscono un inevitabile ostacolo allo sviluppo. E si tratterebbe di un impedimento talmente pericoloso da far rimpiangere l’era di Renato Soru, che ha segnato l’inizio del tracollo dell’edilizia. Ecco perché chiediamo che si tengano in considerazione i nostri suggerimenti al fine di giungere a modifiche utili al sistema. Diversamente, il comparto dell’edilizia andrà incontro ad una fase ancora più drammatica di quella che sta attraversando.
Cagliari. (Ignazio Locci Fi)Legge urbanistica necessita che si apra il dialogo per apportare alcune importanti modifiche.
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