Nessuna schiarita. Ancora intoppi sull’iter autorizzativo per la discarica della Portovesme Srl. Il rischio è che possa diventare l’ennesima cattedrale nel deserto, con il blocco degli impianti ormai ad un passo. L’allarme arriva dal capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu, con una mozione urgente nel palazzo di via Roma: <<E’ assurdo che possa essere ancora incerto il destino dello stabilimento – rimarca il rappresentante centrista – La questione pareva risolta già lo scorso mese, con lo stoccaggio temporaneo dei residui nel nono argine, per poi passare alla realizzazione del nuovo sito con l’allargamento dell’area di Genna Luas>>. Martedì scorso l’amara sorpresa: <<Una retromarcia che potrebbe rimettere in gioco tutta la partita – aggiunge Rubiu – con la conferenza dei servizi che ha decretato lo stop ad una soluzione per il trattamento degli scarti di lavorazione>>. Da qui il dissenso dell’esponente centrista, con la preoccupazione per il destino degli oltre 1500 lavoratori tra diretti e indotto: <<C’è il sospetto che ci sia la volontà di far chiudere l’azienda. Si tratta di un atteggiamento incomprensibile ed illogico – conclude Rubiu – Non vorremmo che la Portovesme Srl fosse obbligata allo smaltimento presso le aziende private. Una strategia ridicola ed ambigua, che potrebbe produrre la fuga della multinazionale. E’ opportuno che la giunta trovi una soluzione in grado di evitare l’interruzione dell’attività dello stabilimento e realizzare il nuovo impianto di stoccaggio all’interno dell’area industriale>>.
Cagliari. Rubiu (Capogruppo Udc), nuovi rischi incombono sulla Portovesme Srl: La giunta favorisca la realizzazione della nuova discarica
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