NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
07
Wed, Dec
64 Nuovi articoli

Alcoa: i parlamentari sardi scrivono a Matteo Renzi

Politica Regionale
Aspetto
Condividi

Il testo della lettera dei deputati di diversi gruppi parlamentari che chiedono al I Ministro di far ripartire la produzione di alluminio in Italia

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Matteo Renzi

Gentile Presidente,

con la presente vogliamo portare alla Sua attenzione il contenuto e le determinazioni assunte in occasione dell’incontro presso la Camera dei Deputati che ha visto intorno allo stesso tavolo: deputati della Sardegna, sindacalisti e lavoratori dello stabilimento ALCOA di Portovesme,l'unico ­ se riattivato­ nelle condizioni di mantenere in Italia la produzione di alluminio primario, attualmente sospesa.

Con l’occasione ci pare opportuno ricordare le fasi salienti che hanno caratterizzato la difficile vertenza “Alcoa”:

Nel gennaio 2012 Alcoa annunciò di voler arrestare la produzione dello stabilimento a causa degli elevati costi di produzione;
il 27 marzo 2012, presso il Ministero dello sviluppo economico, è stato raggiunto un accordo tra Alcoa, sindacati, Regione Sardegna e Governo per la gestione della crisi.

L’azienda, in seguito all'intesa raggiunta, ha acconsentito a mantenere attivo lo stabilimento fino al 31 dicembre 2012 e ad assicurare, per almeno un anno, adeguate condizioni di efficienza, così da garantire ­ nel caso di subentro di nuovi azionisti ­ una pronta ripresa della produzione. L'accordo prevedeva inoltre un impegno straordinario del Governo per trovare soluzione al problema del costo dell'energia elettrica e, da parte delle istituzioni regionali e locali, l’impegno a migliorare
la dotazione infrastrutturale del territorio;
il processo di fermata dell’impianto di Portovesme si è concluso alla fine del 2012 e i dipendenti (circa mile: 500 dei quali direttamente dipendenti e altri 500 occupati nell’indotto) hanno avuto accesso alla Cassa integrazione straordinaria dal 1° gennaio 2013;
Alcoa si è occupata della manutenzione dello smelter di alluminio primario fino a fine luglio 2014, ma il 25 agosto dello stesso anno ha comunicato la decisione di chiusura definitiva dello stabilimento.

Il 10 novembre 2014 è stato fatto un rilevante passo in avanti nella vertenza. Il Governo, la Regione Sardegna e la società Glencore hanno sottoscritto un Protocollo d'Intesa concernente le condizioni fondamentali perché Glencore avvii un confronto con Alcoa circa la possibile acquisizione e riattivazione dello smelter di Portovesme;

l’obiettivo della ripresa della produzione di alluminio primario è perseguito anche attraverso l'impegno di Alcoa a favorire, in assoluta buona fede, il riutilizzo produttivo dell'impianto;

il Governo e la Regione hanno invitato Glencore, proprietaria nella stessa area di Portovesme di un importante stabilimento di metalli non ferrosi, a discutere quali condizioni fondamentali debbano sussistere per il riavvio dell'impianto: Glencore è apparsa pronta a verificare attraverso ulteriori approfondimenti questa opportunità;

il confronto fra Governo, Regione e Glencore si è quindi sviluppato prevalentemente sulle condizioni economiche di fornitura dell'energia, sulle possibilità di sostenere con le risorse pubbliche gli investimenti necessari e sul miglioramento delle condizioni di contesto infrastrutturale. L'esito dell'operazione è tuttavia subordinato al completamento da parte di Glencore di una esaustiva due diligence in relazione all'impianto e alle condizioni della sostenibilità della gestione delle attività nel lungo termine.

Dagli esiti dell'ultima riunione della Task force sullo stato del confronto Alcoa-Glencore, che si è tenuta al MISE lo scorso 6 febbraio, si apprende che la trattativa tra le due multinazionali prosegue nel rispetto di quanto previsto nel citato Protocollo d'Intesa. Risultano inoltre in corso di definizione gli strumenti di carattere nazionale che, sopratutto in tema del contenimento del costo energia, possano favorire la competitività delle imprese strategiche.

Ora se è vero che in questi anni l'andamento del prezzo dell'alluminio nelle borse internazionali non ha brillato, gli analisti convergono nel definire prospettive future di mercato senza dubbio positive. Vi sono dunque le condizioni economiche e industriali per la riattivazione degli impianti.

E' dunque indispensabile portare a conclusione il lungo percorso istituzionale di sopra riassunto, percorrendo "L'ultimo miglio" consistente nel verificare in sede di Unione Europea che le previste condizioni normative e regolatorie sull'approvvigionamento di elettricità non confliggano in alcun modo con i trattati istitutivi, a garanzia dei futuri investimenti pubblici e privati.

Per questo motivo, Signor Presidente, Le chiediamo che la cura del dossier presso gli uffici della Commissione abbia non solo la priorità temporale necessaria ad una conclusione rapida e positiva dei procedimenti autorizzativi, ma sia trattata al giusto livello di interlocuzione politica e non solo amministrativa, e sia considerata uno degli obiettivi del suo Governo nelle relazioni con le Istituzioni comunitarie.

Le chiediamo tutto questo non solo rappresentando l'urgenza di un caso di crisi industriale che può trovare soluzione e la preoccupazione per il lavoro di migliaia di famiglie, ma anche l'opportunità che l'Italia si confermi un Paese che- al pari degli altri importanti Stati membri dell'Unione - mantenga una presenza nel comparto dell'alluminio, capace di esaltare il nostro "saper fare", le nuove opportunità tecnologiche e gli spazi di lavoro che si aprono in vari settori, non ultimo quello della ricerca.

Gradisca, Presidente, i sensi della massima considerazione

I deputati
Emanuele Cani (PD), Francesco Sanna (PD), Giovanna Sanna (PD), Romina Mura (PD),
Siro Marrocu (PD), Giampiero Scanu (PD), Marco Meloni (PD), Caterina Pes (PD);
Michele Piras (Sel); Paola Pinna ( Sc. Civica), Pierpaolo Vargiu ( Sc. Civica); Roberto Capelli ( Per l'Italia); Settimo Nizzi (FI).

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità