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Tramatza. Movimento Artigiani della Sardegna. Sabato Stati generali

Politica Regionale
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Nei giorni scorsi si è riunito ad Iglesias il direttivo della Consulta dei Movimenti Sardi degli Artigiani ed ha programmato per sabato prossimo a Tramatza (Oristano), un incontro con i movimenti e comitati degli artigiani provenienti da tutta l’isola.

Il 23 maggio si terranno gli Stati Generali dei Movimenti Artigiani per definire il programma delle manifestazioni e i contenuti del documento da consegnare alla Giunta Regionale e ai Capigruppo in Consiglio.

Gli artigiani, con la loro azione, vogliono sensibilizzare gli amministratori locali e regionali in relazione alla tragica situazione in cui versa il comparto edile in Sardegna.

Ricordiamo, che è già da diversi mesi, chiedono maggiore attenzione da parte del Presidente Pigliaru e dell’intero Consiglio Regionale.

Tra le istanze, ricordiamo:
- un adeguamento dei piani urbanistici
- chiarezza sulla Legge Casa
- Piano straordinario lavori pubblici
- certezza del diritto e minore burocrazia
- Piano straordinario recupero volumi esistenti
- accesso al credito
- incentivi legge regionale 51/1993
- continuità territoriale merci e persone
- art. 10 statuto RAS.

Con la loro protesta rivendicano una piattaforma rivendicativa concreta e possibile, un Tavolo Tecnico per ragionare con la Regione e l’Anci Sardegna.

Propongono inoltre l’adeguamento dei piani urbanistici, un piano straordinario di lavori pubblici, la soluzione dei problemi burocratici che impediscono l’avvio delle opere già finanziate e immediatamente cantierabili, un piano straordinario per la messa a norma e sicurezza degli edifici pubblici con priorità per quelli scolastici; un piano straordinario ed urgente per il recupero del ritardo infrastrutturale ed abitativo dei comuni nel rispetto della norma urbanistica e nel rispetto degli standards (verde, servizi, parcheggi, scuole, asili, palestre, etc) che permetta di riqualificare le periferie e i centri storici.
Il recupero dei volumi esistenti, in particolare quelli minerari ed un’oculata programmazione dei fondi comunitari, grazie anche all’istituzione di uffici per i fondi strutturali nei comuni (gestiti anche in forma sovra comunale).

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