Il consigliere regionale Valerio Meloni interviene sulla riorganizzazione dei laboratori analisi regionali che l'ATS Sardegna ha avviato attraverso il cosiddetto Bando d'appalto per "l'area del siero chimica-clinica" per la fornitura di apparecchiature, dispositivi diagnostici e materiali di consumo, deliberato lo scorso giugno e in scadenza a gennaio 2019. «Sulla carta il provvedimento ha tra i suoi obiettivi il miglioramento degli standard di qualità per i cittadini e la riduzione degli sprechi – chiarisce l'esponente del Partito Democratico – ma risulta incomprensibile la scelta di suddividere la Sardegna in quattro hub: Cagliari e Olbia, Oristano e Nuoro, escludendo Sassari e il suo territorio che rischia così di perdere buona parte delle attività che si svolgono nei suoi laboratori».
«Nonostante le rassicurazioni di ATS, questa operazione ha il sapore di una decisione "calata dall'alto" – precisa Meloni - è infatti proprio il confronto a essere venuto meno in questo specifico percorso di riorganizzazione che avrà un forte impatto non solo sui cittadini di Sassari, ma anche su quelli del Nord-Ovest dell'isola che ai laboratori di Sassari fanno quotidianamente riferimento. La documentazione allegata alla delibera 727 del 6 giugno 2018 e al successivo bando – continua il Consigliere regionale – non chiarisce in maniera esaustiva le ragioni che hanno portato all'individuazione delle quattro aree sede degli hub. Risulta inoltre insufficiente e piuttosto generico il riferimento ad altre realtà regionali dove sono state fatte operazioni analoghe. Esso non fuga i dubbi sull'effettivo risparmio sui costi che si potrebbe comunque ottenere attraverso una razionalizzazione e un miglioramento dell'offerta esistente, evitando interventi radicali e poco comprensibili. Lo stesso capitolato d'appalto ammette che non essendo ancora stata approvata definitivamente la configurazione della nuova rete ospedaliera "una valutazione dell'effettivo impatto dei trasporti in termini di gestione del campione e di costi potrebbe indurre a riallocare la gestione di alcuni campioni dagli hup agli spoke o a maggiori concentrazioni della gestione negli stessi hub". Si tratta a mio avviso di valutazioni che avrebbero dovuto essere oggetto di confronto con i cittadini, i portatori di interesse e i rappresentanti del territorio. I termini di presentazione delle offerte scadranno il prossimo 4 gennaio – conclude Meloni – auspico che sia ancora possibile individuare soluzioni condivise ed evitare una così forte penalizzazione, in termini di servizi sanitari offerti, del territorio sassarese».