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Ozieri. Dieci giorni di celebrazioni per le reliquie di Sant’Antioco

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I resti del patrono della città saranno esposti da domenica nella basilica di Bisarcio e in poi cattedrale La serie di eventi civili e religiosi si apre questa sera con una conferenza e l’apertura di una mostra

OZIERI. Dieci giorni di eventi religiosi e civili per celebrare l’arrivo a Ozieri delle reliquie del corpo di Sant’Antioco, patrono della città e della diocesi, che giungeranno domenica 21 febbraio nella basilica di Bisarcio provenienti dalla chiesa del sant’Antioco sulcitano dell’omonima isola.
Le reliquie saranno esposte alla venerazione dei fedeli prima nella basilica di Bisarcio e poi nella cattedrale per espressa volontà del vescovo monsignor Corrado Melis, che con questa presenza ha voluto arricchire le celebrazioni diocesane per il Giubileo della Misericordia. «Un evento - spiega il parroco della cattedrale monsignor Gavino Leone - che vuol essere testimonianza della fede nella Parola di Dio offerta dal martire sulcitano in questo Giubileo della misericordia, voluto da Papa Francesco per essere un anno santo di Grazie e di conversione a una fede genuina. E in questo senso il nostro Antioco, patrono della diocesi, è un eccellente esempio per l’uomo di oggi». Le celebrazioni saranno, come detto, anche civili, e inizieranno già oggi alle 17.30 nella sala conferenze del centro culturale San Francesco con la conferenza Sant’Antioco: da primo evangelizzatore di Sulcis a glorioso protomartire patrono della Sardegna, evento che servirà anche a presentare la mostra Antioco il Santo venuto dal mare che si aprirà nel museo diocesano di arte sacra giovedì 20 febbraio alle 18 e sarà visitabile sino al 3 aprile.
Alla conferenza di oggi interverranno il vescovo monsignor Corrado Melis, il sindaco Leonardo Ladu, l’ideatore e curatore della mostra Roberto Lai e monsignor Tonino Cabizzosu dell’ufficio diocesano beni culturali. Le reliquie arriveranno nel villaggio medievale di Bisarcio domenica mattina intorno alle 12, accolte da un momento di preghiera e poi accompagnate in processione alle 16.55 verso la basilica, dove una messa in onore del santo sarà presieduta dal vescovo di Iglesias monsignor Giovanni Paolo Zedda e concelebrata dai vescovi Corrado Melis, Giovanni Dettori e Sebastiano Sanguinetti e dai sacerdoti della diocesi.
Le reliquie saranno esposte nella basilica sino a lunedì pomeriggio, quando saranno trasferite nella cattedrale dopo una sosta, alle 16.30, nella piazza San Sebastiano da dove partirà il corteo di fedeli, autorità, sacerdoti e società religiose che accompagneranno il santo nel duomo per la messa presieduta da monsignor Giovanni Dettori.
Alle

18.30 la cattedrale ospiterà il concerto meditativo Gloria et honore coronasti eum Domine, dell’ensemble Mare e miniere 2016 composto da Elena Ledda e grandi musicisti. Le reliquie torneranno nel Sulcis sabato 27 febbraio dopo la messa di saluto presieduta dal vescovo Melis alle 8.30.

La nuova Sardegna.it. Barbara Mastino

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