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Roma. Alcoa: nuova proposta a Glencore. Giù costi energia, si stringe per riapertura smelter Portovesme

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Una nuova proposta a Glencore con la rimodulazione del costo dell'energia che viene incontro alle richieste della multinazionale svizzera. E' l'ultimo passaggio dell'intricata vertenza Alcoa riferito dal governo ai sindacati Fim-Fiom-Uilm e alle istituzioni sarde nell'incontro a Palazzo Chigi. Il ministro del Mise, Carlo Calenda, si è detto determinato a riaprire lo stabilimento di Portovesme e a trovare nuovi investitori qualora la Glencore dovesse ritirarsi.

La riduzione dei costi energetici sarà seguita da un costante monitoraggio del governo che su questo- sottolineano i sindacati - si è impegnato a rendere il prezzo stabile nel tempo e a costruire un contratto di sviluppo per rafforzare l'attrattività dell'investimento. Le sigle hanno chiesto tempi strettissimi per la risposta di Glencore e la necessità che il governo intervenga sul vertice Alcoa perché rimuova indisponibilità all'accesso alla data room e alla visita dello stabilimento, precondizioni per la costruzione di altre proposte di acquisto.
   

GOVERNO ILLUSTRA NUOVA PROPOSTA - Il Governo ha informato Fim Fiom e Uilm della messa a punto della proposta in materia di costo dell'energia che, sulla base dell'interlocuzione con la Commissione Europea circa le norme generali di sistema, è stata comunicata ieri a Glencore (la multinazionale interessata all'Alcoa di Portovesme) e Contratto di sviluppo a sostegno del piano di investimenti che il potenziale acquirente mette in campo. Lo rende noto un comunicato della presidenza del Consiglio.

"Durante la riunione l'esecutivo ha assicurato ai sindacati che sulla base di tale proposta (giudicata da tutti i presenti molto positiva) verrà accelerato il confronto con il Gruppo svizzero per il necessario chiarimento sull'acquisizione o meno dell'impianto del Sulcis. In ogni caso - è stato chiarito - il Governo intende mantenere aperta ogni possibile prospettiva di ripresa per lo stabilimento sardo.

La riunione è stata coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, affiancato dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, dal viceministro al Mise Teresa Bellanova, dal presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru e dal Coordinatore del Piano Sulcis Salvatore Cherchi. Governo e Regione, rende noto Palazzo Chigi, procederanno a una verifica sull'utilizzabilità di strumenti di politiche attive per il lavoro connessi alla formazione in funzione delle opere che il Piano Sulcis ha avviato.

UILM, BENE PROSPETTIVA INDICATA DA CALENDA - "Abbiamo apprezzato le parole di Carlo Calenda sulle sorti dello stabilimento Alcoa di Portovesme, ma, a nostro giudizio, non si può perdere altro tempo utile. Il ministro dello Sviluppo economico si è ufficialmente impegnato a convincere Glencore sulla bontà della proposta governativa, basata sul monitoraggio costante rispetto alla trattativa di cessione, sull'applicazione degli idonei ammortizzatori sociali per i lavoratori diretti e dell'indotto, per l'attuazione del piano Sulcis".

Lo ha detto Guglielmo Gambardella, coordinatore del settore siderurgico della Uilm nazionale, a margine dell'incontro a Palazzo Chigi sulle prospettive del sito sardo. Alla riunione tra sindacati, governo e regione Sardegna si è lavorato per velocizzare la trattativa tra Alcoa e la multinazionale anglo-svizzera Glencore utile all'acquisizione dello stabilimento in provincia di Carbonia, che doveva realizzarsi già due settimane fa. "Il nostro obiettivo - ha continuato Gambardella - rimane quello di sempre: tutelare un migliaio posti di lavoro tra quelli diretti ed indiretti, e garantire la ripartenza dell'importante produzione di alluminio primario. E' fondamentale però muoversi in fretta ed agire subito".

FIM, ULTERIORE RIDUZIONE COSTO ENERGIA - Si è concluso a Palazzo Chigi l'incontro sulla vertenza Alcoa con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, il vice ministro Teresa Bellanova, il Governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru, e i sindacati.

"Il Governo ha chiesto alla Commissione Ue una ulteriore modifica del profilo della scheda energia su tutte le imprese energivore nel Paese. Tali disponibilità hanno consentito una ulteriore revisione del prospetto al ribasso che lo farebbe coincidere con le richieste di costo avanzate da Glencore. Su queste basi e' già stata spedita a Glencore una nuova scheda su costi energetici", ha spiegato il segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli, aggiungendo che "il governo ci ha comunicato di essere impegnato nella stabilizzazione del prezzo nel tempo e ha aggiunto la disponibilità a costruire un contratto di sviluppo per rafforzare l'attrattività dell'investimento.

Il Ministro Calenda si è detto disponibile a recarsi personalmente da Glencore per avere, in breve tempo, una risposta definitiva ma anche di offrire, in caso di risposta negativa ad altri investitori". Bentivogli ha detto che la Fim Cisl, "ha ricordato che dopo l'incontro del 4 maggio, Glencore era impegnata a dare risposta definitiva entro 15 giorni" ma "la risposta non è mai arrivata". Il leader della Fim Cisl ha detto che il sindacato ha chiesto "da un lato tempi strettissimi per la risposta di Glencore e la necessità che il Governo intervenga con determinazione sul vertice Alcoa perché rimuova indisponibilità all'accesso alla data room e alla visita dello stabilimento, precondizioni necessarie per la costruzione di altre proposte di acquisto".

Nel frattempo, ha sottolineato Bentivogli, "la copertura degli ammortizzatori sociali è sempre più ridotta e il quadro sociale è sempre più drammatico di cui il Governo deve tenere conto". Per l'indotto, ha concluso Bentivogli, "il Governo ha comunicato la disponibilità alla ricerca immediata di strumenti di politiche attive tra cui occasione di formazione e riqualificazione con finalità di ricollocazione nei prossimi investimenti e cantieri nelle infrastrutture locali".

BARCA (FIM), CALENDA DETERMINATO A RIAPRIRE SMELTER - "Il ministro Calenda ha assicurato la sua determinazione a riavviare lo stabilimento di Portovesme. Ieri una nuova proposta è stata inoltrata a Glencore e la riformulazione dei costi energetici ormai corrisponde con quelli indicati dalla multinazionale nel memorandum in cui si manifesta l'interesse per lo smelter".

Lo riferisce Rino Barca, segretario della federazione dei metalmeccanici della Cisl della Sulcis, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi sulla vertenza Alcoa. "Il ministro - aggiunge il sindacalista - si anche è impegnato a cercare altri investitori qualora l'azienda svizzera non dovesse accettare. Ad ogni modo, se entro la prossima settimana non arriva alcuna risposta, il capo del Mise - annuncia Barca - convocherà la Glencore".

(ANSA)

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