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Portoscuso. Capo vigili urbani ai domiciliari per una serie di accuse. Blitz dei Carabinieri dopo numerosi esposti anonimi

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Concussione, truffa aggravata, peculato, falso ideologico, distruzione e occultamento di atti e turbativa d'asta. Con queste accuse i carabinieri hanno arrestato stamattina Silvano Rivano, dal 2004 comandante della polizia municipale di Portoscuso (nel Sulcis Iglesiente). L'uomo si trova ai domiciliari.
Il provvedimento arriva dopo una delicata indagine condotta dal marzo del 2015 al novembre del 2017 dai carabinieri a seguito di alcuni esposti anonimi arrivati dai cittadini di Portoscuso. In particolare secondo l'accusa il comandante dei vigili avrebbe costretto diversi commercianti del luogo a consegnargli merce di vario genere senza poi pagarla; in concorso con il titolare di un distributore di benzina della zona avrebbe intascato buoni carburante per oltre 5mila euro e avrebbe utilizzato le auto di servizio per uso privato. Inoltre non avrebbe effettuato i controlli alle attività commerciali per il rilascio delle autorizzazioni e in cambio si sarebbe fatto consegnare denaro dagli esercenti. Infine avrebbe distrutto o gettato contravvenzioni al codice della strada elevate da personale dipendente, per evitare che fossero mandate in pagamento, ricevendone in cambio favori e in concorso con il titolare di una società di impianti tecnologici, che si era aggiudicata un appalto per l'installazione e manutenzione del circuito di video sorveglianza a favore del comune di Portoscuso, si era appropriato indebitamente di una somma di gran lunga superiore al valore effettivo della fornitura.

testo e foto ANSA.

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