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Gonnesa. Firmato progetto per distillare l’aria della miniera con tecniche da film di fantascienza

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L'anima mineraria del sulcis Iglesiente si evolve e guarda al futuro. Nei giorni scorsi l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la Regione Autonoma della Sardegna hanno firmato un protocollo d’intesa per realizzare il progetto “Aria”, finalizzato alla costruzione di un’innovativa infrastruttura di ricerca che sarà realizzata in corrispondenza dei pozzi di Seruci presso la miniera di Monte Sinni, nel bacino carbonifero del Sulcis, in Sardegna. A dare gambe alla possibilità di realizzare il progetto nella miniera sulcitana sono state le condizioni ideali per l’installazione in sicurezza di un impianto, che avrà dimensioni uniche al mondo, l’altezza e il diametro dei pozzi, la loro configurazione, con accessi multipli e sistemi di sicurezza integrati, la disponibilità di un’autostrada camionabile dalla superficie fino alla profondità di 500 metri e le professionalità presenti nel sito. L’obiettivo finale del progetto Aria sarà la separazione dell’aria nei suoi componenti fondamentali, elementi che trovano utilità in diversi ambiti di ricerca e applicazione. Uno di questi componenti, l’Argon-40,  un materiale pregiatissimo che permetterà lo sviluppo di una innovativa tecnica per la ricerca della materia oscura nei Laboratori del Gran Sasso . Altri componenti dell’aria, come l’ossigeno-18 e il carbonio-13, sono elementi che, propriamente e completamente selezionati e isolati, sono anch’essi pregiatissimi in diversi ambiti di applicazione. <Questi elementi hanno un mercato internazionale di grande rilievo- spiegano in Regione- dal quale tuttavia il nostro Paese è attualmente escluso>. Grazie alle infrastrutture uniche della miniera di Monte Sinni, il progetto Aria permetterà così di sviluppare un ciclo produttivo in grado di abbassare notevolmente i costi energetici di produzione di questi materiali speciali, rendendoli più accessibili e fruibili con un processo tecnologico che comporterà inoltre un impatto ambientale zero. “Aria” prevede subito l’installazione di una torre-pilota di distillazione criogenica: un prototipo di dimensioni tali da rappresentare un unicum mondiale. Tale progetto, senza precedenti a livello internazionale, è reso possibile dalla cooperazione tra INFN con ruolo di guida e coordinamento dei gruppi di ricerca coinvolti. La  Regione Sardegna invece guida le relazioni istituzionali dei soggetti coinvolti come Princeton University e aziende italiane. -  Pubblicato oggi 26 giugno da Avvenire

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