NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
06
Tue, Dec
61 Nuovi articoli

Lutto nel mondo dell'arte. È morto Umberto Eco, la cultura che si fece a best seller.

Stampa Nazionale
Aspetto
Condividi

Se ne va un grande. Un vero intellettuale capace di scrivere best seller da milioni di copie vendute in tutto il mondo (uno per tutti, “Il nome della rosa”) ma anche di restare fedele alla propria integrità e a quello che resta il grande compito di uno scrittore, e cioè il saper leggere l’attualità al di là della cronaca e il saper mischiare sapientemente alto e basso, elitario e popolare come ad esempio due sue opere : “Il pendolo di Foucault” e “Fenomenologia di Mike Bongiorno”. E il tutto, senza quello snobismo saccente che appartiene a tanti suoi colleghi meno importanti. Di lui e delle sue divertenti e acute "Bustine di Minerva" (dal nome della seguitissima rubrica sul settimanale Espresso) infatti ha sempre colpito l'umanità divertita. Umberto Eco è morto alle 22 e 30 di venerdì 19 febbraio. A darne conferma al quotidiano La Repubblica è stata la famiglia.

Il nuovo libro a maggio - Mentre il mondo della cultura è ancora sotto choc, arriva inaspettata la conferma: l'ultimo libro di Umberto Eco "uscirà entro maggio per La nave di Teseo, l'ennesima nuova impresa a cui aveva dato avvio". Ad annunciarlo in un'intervista è stata Elisabetta Sgarbi parlando di "Pape Satan Aleppe" che lo scrittore "aveva finito, consegnato e corretto. La copertina è disegnata dal suo amico Cerri. E' un libro di saggistica, di interventi su temi di attualità e lo pubblicheremo insieme ai suoi precedenti dieci titoli di saggistica" spiega la Sgarbi".

La pioggia di notizie sui social - Qualche ora dopo l'annuncio della morte è iniziata una pioggia di notizie di agenzia a ricordarne le tante opere, così come spesso avviene in questi casi è iniziata la triste successione di post sui social. Proprio gli stessi contro i quali il grande scrittore di Alessandria scomparso a 84 anni si era scagliato nell’ultima polemica che lo ha visto protagonista, a commento della laurea honoris causa ricevuta a Torino un annio fa in “Comunicazione e cultura dei media”.


I social sono l'invasione degli imbecilli Ecco cosa aveva affermato: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”.

Filosofo e saggista - Ma di Umberto Eco, nato ad Alessandria il 5 gennaio 1932, si ricordano soprattutto i grandi successi letterari “Il nome della rosa” del 1980 (da cui fu tratto un film di immenso successo) e “Il pendolo di Foucault” (1988). Oltre che di romanzi di successo internazionale, nella sua lunga carriera Eco è stato autore di numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia.

L'ultimo libro, atto d'accusa al giornalismo - Il suo ultimo libro, “Anno zero”, è stato pubblicato lo scorso anno da Bompiani ed è un preciso atto d’accusa nei confronti di ciò che è diventato il giornalismo, macchina del fango in cui le notizie non è necessario inseguirle e “zapparle” come si dice in gergo, ma semplicemente riciclarle. Sempre nel 2015 Umberto Eco aveva annunciato l'intenzione di partecipare all'impresa editoriale di Elisabetta Sgarbi e della sua Nave di Teseo, nata in contrapposizione all’acquisizione della Rizzoli da parte della Mondadori Libri.


di Cinzia Marongiu - Tiscali.it 20 febbraio 2016

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna