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Elezioni, finisce 5-2 a favore del Pd. Ma il centrosinistra diviso perde la Liguria.

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Elezioni, finisce 5-2 a favore del Pd. Ma il centrosinistra diviso perde la Liguria. Ai seggi solo il 52,2% Il Pd si afferma in Toscana, Marche, Puglia. In Campania De Luca è primo, bene il M5S. In forte calo l'affluenza Elezioni, finisce 5-2 a favore del Pd. Ma il centrosinistra diviso perde la Liguria. Ai seggi solo il 52,2% InviaStampaRedazione Tiscali Cinque a due: potrebbe essere questo alla fine il risultato delle regionali tra i due schieramenti di centrosinistra e centrodestra. Il Pd si afferma in Toscana, Marche, Puglia e dopo un testa a testa si avvia ad avere la meglio anche in Umbria. In Campania Vincenzo De Luca è al momento primo ma nello spoglio, ora per ora, l'azzurro Stefano Caldoro è sempre rimasto a distanza ravvicinata. In ogni caso il dato emblematico di queste consultazioni regionali è soprattutto la bassa affluenza alle urne: si è recato ai seggi solo il 52,2% degli italiani nelle sette regioni in cui si votava, quasi 12 punti in meno rispetto al 64,1% delle precedenti consultazione omologhe.
9:51: "Alfano asfaltato" - "Alfano è asfaltato, dovrà pensare a cosa fare da grande", afferma Salvini.9:42 - Il leader della Lega: "Alfano lo lascio alla sua misisone di filogovernativo" - "Alfano lo lascio con tanti auguri alla sua missione di filogovernativo", o ha detto Matteo Salvini nel corso della trasmissione Mattino Cinque. "Oggi per me comincia il difficile - ha sottolineato - grazie a chi ieri ci ha premiato ma non mi accontento perché la metà degli italiani è rimasta a casa, vuol dire che anche io devo lavorare per essere più credibile".9:34 - Cuperlo a Renzi: "Serve una riflessione seria" - "Non è questione di resa dei conti, ma di come si tiene assieme e si rilancia un progetto comune. Colpiscono l' astensione mai così alta e le conseguenze delle divisioni a sinistra. Serve una riflessione seria che deve partire da Renzi", sostiene Gianni Cuperlo, leader di SinistraDem, in un' intervista al Corriere della Sera sul voto regionale. "Io - aggiunge - penso a un Pd largo, che costruisce dei ponti con quanto di buono vi è fuori da noi. Guai a spezzare il filo anche con chi è critico ma vuole una sinistra solida e unita". Precisa quindi che "la scissione non è il mio obiettivo", e che vorrebbe un governo "un po' più di sinistra e un po' meno partito della Nazione". "Io non voglio tornare al Pd di ieri, lavoro per un Pd ancorato alle ragioni di una sinistra innovativa. Ma se ci troviamo in questa condizione qualche domanda dobbiamo farcela"; conclude quindi dicendo che "la vecchia ditta non esiste più e io non soffro di nostalgia. Temo che evocare la ditta di prima sia un modo per guardare la realtà a occhi chiusi".9:23 - Salvini: "Ci sono anche ballottaggi da vincere" - "Grazie a tutti per questo risultato che ha dell'incredibile. Poi da oggi si riprende il lavoro col doppio della carica, ci sono anche dei ballottaggi da vincere". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando del risultato di Regionali e Amministrative in diretta a Radio Padania. Quando al Veneto, ha aggiunto, "dov'è arrivato Tosi? E' alla fermata del bus, dov'è? Per me viene la coerenza prima di tutto".9:19 - Salvini: "Renzi stiamo arrivando" - "GRAZIEEEEE! Felice e orgoglioso, al Lavoro per mantenere gli impegni, crescere e vincere! Renzi, stiamo arrivando", scrive il leader della Lega Matteo Salvini su Facebook. "Per me inizia il difficile, perché il triplo dei voti significa il triplo di responsabilità", ma "io voglio andare a vincere a livello nazionale, non mi interessa partecipare", aggiunge.09:11 - CAMPANIA; PRESIDENTE (Sez:5252/5835) - DE LUCA VINCENZO 862.341 40,9 - PARTITO DEMOCRATICO - CAMPANIA LIBERA - DE LUCA PRESIDENTE - CENTRO DEMOCRATICO-SCELTA CIVICA - UNIONE DI CENTRO - PARTITO SOCIALISTA ITALIANO - CAMPANIA IN RETE - DAVVERO-VERDI - ITALIA DEI VALORI CALDORO STEFANO 806.035 38,2 - FORZA ITALIA - CALDORO PRESIDENTE - NCD - CAMPANIA POPOLARE - FRATELLI D'ITALIA - ALLEANZA NAZIONALE - NOI SUD - POPOLARI PER L'ITALIA - MAI PIU' LA TERRA DEI FUOCHI - VITTIME DELLA GIUSTIZIA E DEL FISCO CIARAMBINO VALERIA 375.894 17,8 - MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT VOZZA SALVATORE 46.833 2,2 - SINISTRA AL LAVORO ESPOSITO MARCO 15.909 0,8 - MO! LISTA CIVICA CAMPANIA09:00 Ceriscioli: "Nelle Marche ha vinto cambiamento" - "Sono molto soddisfatto per il risultato ottenuto e ringrazio i marchigiani che hanno votato. Esprimo un particolare riguardo per quelli che non lo hanno fatto. L'auspicio è riuscire a far tornare loro la voglia di votare". Questa la prima dichiarazione del neo presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli (Pd, Uniti per le Marche, Popolari Marche Udc) arrivato nella sede dell'ente. Ceriscioli, che è il nono presidente, ha vinto con il 41,1% dei voti. "Ha vinto il cambiamento - ha aggiunto -, da domani saremo al lavoro e tutti ci confronteremo e lavoreremo per il bene della comunità marchigiana. L'alto astensionismo è dovuto alla situazione difficile di questi anni che si traduce in una rottura di fiducia e noi dovremo recuperarla".08:45 Brunetta (Forza Italia): "Dissolto l'effetto Renzi" - "Al momento con i dati che stanno arrivando ne viene fuori una sconfitta netta di Renzi e del renzismo, direi una sconfitta mortale. Il premier si dimetterà". Questa la previsione di Renato Brunetta, capogruppo forzista alla Camera, in un' intervista a Repubblica sul voto regionale. Analizzando dati ancora provvisori, Brunetta rileva che "l' effetto Renzi delle europee non c' è più. D' altra parte lo si era già visto nelle elezioni in Trentino, dove il Pd era tornato sotto il 30%, addirittura al di sotto delle amministrative precedenti. Altro che il 40% delle europee". "Siamo di fronte - aggiunge - alla sconfitta di Renzi, Mister 40% è morto, il partito di Renzi non c' è più, tutti i suoi candidati sono stati asfaltati al di là del soviet Toscana. La spinta propulsiva di Renzi è finita e ci saranno gravi ripercussioni nel Pd e nel governo. Voglio vedere se ora Renzi insisterà sull' Italicum, il renzismo è scoppiato, siamo tornati al Pd che se la gioca con il centrodestra come ai tempi di Bersani".08:42 Marini presidente dell'Umbria con il 42,8% - Secondo quanto reso noto dall'ufficio stampa dell'Assemblea legislativa dell'Umbria Claudio Ricci, candidato presidente per la coalizione di centrodestra si è attestato al 39,27 per cento. A seguire, Andrea Liberati (Movimento 5 stelle) con il 14,31 per cento, Michele Vecchietti (L'Umbria per un'altra Europa) 1,57 per cento, Simone di Stefano (Sovranità prima gli italiani) 0,66 per cento, Amato John De Paulis (Alternativa riformista) 0,58 per cento, Aurelio Fabiani (Casa rossa) 0,49 per cento, Fulvio Carlo Maiorca (Forza nuova) 0,35 per cento. Per quanto riguarda le singole liste all'interno delle coalizioni, questi i risultati definitivi. Centrosinistra Marini presidente: Partito democratico 35,75 per cento (10 seggi); Umbria civica e popolare 1,47 per cento (nessun seggio), Umbria più uguale 2,56 per cento (un seggio), Socialisti e riformisti 3,37 per cento (un seggio). Centrodestra Ricci presidente: Lega Nord 13,99 per cento (2 seggi), Ricci presidente 4,49 per cento (1 seggio), Fratelli d'Italia-An 6,24 per cento (1 seggio), Forza Italia 8,54 per cento (1 seggio), Cambiare in Umbria 2,67 per cento (nessun seggio), Per l'Umbria popolare 2,64 per cento (nessun seggio). Movimento 5 Stelle 14,56 per cento (2 seggi). L'Umbria per un'altra Europa 1,58 per cento (nessun seggio). Sovranità prima gli italiani 0,67 per cento (nessun seggio). Alternativa riformista 0,55 per cento (nessun seggio). Casa rossa 0,47 per cento (nessun seggio). Forza nuova 0,36 per cento (nessun seggio).08:39 Speranza: "Pd diviso apre le porte al M5S e alla destra" - "Solo se unito il Pd vince. Estromettere la sinistra è un errore e il posto giusto della sinistra è esattamente nel Pd". Lo afferma Roberto Speranza, ex capogruppo alla Camera e leader di Area Riformista in una intervista a La Repubblica a commento del voto regionale. "Io non credo a nuove forze politiche alla sinistra dei Democratici. Quindi no alle scissioni - aggiunge -. Per me sinistra significa migliorare la vita reale dei cittadini, avendo come bussola la lotta alle disuguaglianze. Perciò è giusto che la sinistra sia protagonista in un grande partito come il Pd". In riferimento alla spaccatura in Liguria, rileva che "ogni volta che ci si divide si commette un errore. Quando spacchi il campo del centrosinistra è chiaro che finisci per aiutare i 5 Stelle e la destra. Il Pd vince se unito".08:35 Civati: "Il vero sconfitto è Renzi" - "Se non vincesse la Paita con tutto il governo e le ministre schierati a Genova, con Renzi che batteva sul voto utile, significherebbe soprattutto che avrebbe perso lui. A noi ci hanno considerato fin dall' inizio marginali e infatti sembra che abbiamo preso almeno il 10%. Non mi sembrerebbe un risultato marginale, nessuno a sinistra in Italia fa queste percentuali". E' il primo commento di Giuseppe Civati, a spoglio non concluso, del voto regionale in Liguria, in un' intervista a La Stampa. "Ho passato un anno a essere trattato come un visionario e invece oggi si dimostra che può esserci una visione nuova nella politica", ora - aggiunge - "farò quel che ho detto: il 2 giugno manderò una lettera a tutti quelli che possono essere interessati ad un progetto di innovazione della sinistra italiana, esattamente come Renzi ha innovato il centro". Civati vede "uno spazio nazionale per una forza di sinistra" e a Pierluigi Bersani dice che "è rimasto nel posto sbagliato".08:34 Romani (Forza Italia): "Il ritorno di Berlusconi è stata una scossa" - "Il ritorno di Berlusconi è stata una scossa, quando il leader esercita fino in fondo la propria leadership cambia completamente lo scenario". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani, in un' intervista al Corriere della Sera sul voto regionale. Leggendo i dati della Liguria, Romani parla dell' "inizio di una ripartenza. Di fronte abbiamo un percorso di 2 anni e mezzo che è stato tracciato: un rassemblement che porta ad un partito moderato e di centrodestra, aggregare tutto ciò che non si riconosce nelle false rivoluzioni di Renzi". In riferimento al risultato degli avversari, rileva: "La rottura elettorale fra la sinistra e il partito renziano non è un episodio isolato, è una frattura destinata a crescere e scaricarsi nei prossimi mesi anche in Senato, dove noi prevediamo che Renzi possa perdere la sua maggioranza".08:33 Salvini (Lega): "Siamo noi l' alternativa di centrodestra a Renzi" - "Siamo noi l' alternativa di centrodestra a Renzi. E penso che si andrà presto alle elezioni: la Lega c' è, e accetta la scommessa di prendere un voto in più di lui e governare". Lo afferma il segretario della Lega, Matteo Salvini, in un' intervista a Repubblica a commento del voto regionale. Salvini sottolinea il dato "eclatante" di Luca Zaia in Veneto, e anche quello "nelle regioni dove il centrodestra non faceva opposizione, perché Forza Italia si sedeva al tavolo con la maggioranza", "senza contare la Liguria, naturalmente. Tre mesi fa era impensabile pensare di essere fondamentali in quella partita, ora tante mummie si devono ricredere".08:30 Serracchiani (Pd): "Senza scissioni avrebbe vinto Paita" - Cinque regioni a due per il centrosinistra è "un risultato che è molto soddisfacente", "per la Liguria sono davvero molto amareggiata. Ma la vittoria di Toti ha dei responsabili precisi: quella parte della sinistra che, lasciando il partito e presentando una propria lista, e con una campagna elettorale molto aggressiva, cattiva, ha giocato sulla pelle dei cittadini della Liguria a far perdere il Partito democratico". Il vicesegretario del Pd Debora Serracchiani commenta così - in un' intervista a Repubblica - il voto regionale. "Senza questa conflittualità esasperata, Raffaella Paita ce l' avrebbe fatta. E hanno giocato molto in negativo anche le polemiche della ultim' ora sugli impresentabili". Serracchiani torna a criticare la lista dell' Antimafia, definendola "una strumentalizzazione": "Molti elettori del Pd sono rimasti sconcertati e confusi da queste liste, rese pubbliche giusto a poche ore dal momento del voto". Va ridimensionato infine, a suo avviso, il dato dell' M5s: "Hanno ottenuto un risultato inferiore a quello delle politiche. Non si può parlare di un successo del movimento di Grillo". 08:26 Ceriscioli è stato eletto governatore delle Marche - Luca Ceriscioli, candidato del Pd, è stato eletto governatore delle Marche, con il 41,1%. E' il dato definitivo fornito dal sito della Regione.08:25 Puglia, Emiliano scherza con Vendola - Scambio di battute a distanza tra il neo presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (Pd) e quello uscente, Nichi Vendola (Sel). "Vendola - ha detto Emiliano - ha cambiato la concezione che avevamo di noi stessi e ci ha fatto vedere i pugliesi che hanno la schiena dritta. Io intendo continuare questo lavoro. Forse lo farò con uno stile diverso dal tuo, - ha detto rivolgendosi a Vendola - probabilmente ne combinerò una delle mie, certo però che mi arriverà una tua telefonata con la quale mi farai notare gli errori che ho fatto". Vendola ha risposto sottolineando gli anni difficili trascorsi a causa della stretta finanziaria ma - ha detto - "abbiamo governato con lo spirito di costruire una specie di patriottismo". "La forza che ti hanno dato gli elettori pugliesi - ha concluso Vendola rivolgendosi a Emiliano - ti darà la possibilità di scrivere pagine bellissime per il futuro della Puglia".08:17 Ricci (Pd): "Nelle Marche un risultato straordinario" - "Un risultato straordinario, abbiamo stravinto". E' il commento del vice presidente nazionale del Pd Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, sull'elezione di Luca Ceriscioli e sull'affermazione del partito nelle Marche. "Ceriscioli - aggiunge - sarà un presidente perfetto di tutti i marchigiani. Abbiamo sconfitto la cattiva politica, il trasformismo ha fatto una figuraccia".08:14 Paita (Pd): "Si realizza il disegno di Cofferati, Civati, Pastorino" - "Il cinico disegno di Cofferati, Civati, Pastorino si realizza compiutamente", ha commentato la candidata del Pd Raffaella Paita. "Hanno usato la nostra terra come vetrina per le loro battaglie personali, per l'attacco al Pd e a un governo che gode di ampio consenso nel Paese. Da buoni alleati di Toti e Salvini, hanno fatto risorgere Berlusconi e riportato in Liguria la destra di Scajola. Era questo il loro unico obiettivo politico, e lo hanno raggiunto senza preoccuparsi delle sorti della Liguria. Non so che vittoria sia questa per Pastorino: so solo che è una sconfitta per la Liguria" ha concluso Raffaella Paita.08:13 Con Toti la Ligura passa al centrodestra - La sorpresa arriva però dalla Liguria dove il consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, secondo l'ultimo bilancio delle schede scrutinate è al 34,7%, seguito ad una certa distanza dalla Dem Raffaella Paita con la M5S Alice Salvatore terza e Luca Pastorino, candidato della sinistra, quarto.08:11 Zaia "doppia" Moretti del Pd - In Veneto il leghista Luca Zaia 'doppia' Alessandra Moretti del Pd e lascia molto più indietro il fuoriuscito Flavio Tosi08:09 - Emiliano vince in Puglia - In Puglia la vittoria è scontata: sarà Michele Emiliano il nuovo governatore e tra i primi a salutarlo il presidente uscente Nichi Vendola: "Complimenti sinceri affettuosi Emiliano per una vittoria così netta, forte, e auguri calorosi di buon lavoro, un lavoro che sarà durissimo, di una complessità incredibile".08:06 Marini è stata eletta governatore dell'Umbria - Catiuscia Marini, candidata del Pd, è stata eletta governatore dell'Umbria, con il 42,8%. E' il dato definitivo fornito dal sito del Viminale.07:50 Marche al Pd, Ceriscioli: "Abbiamo un programma di governo preciso" - "Ora le Marche hanno un presidente, una maggioranza e un programma di governo preciso". Quindi, secondo il muovo presidente in pectore della Regione Luca Ceriscioli, del Pd, ci sono tutte le condizioni per fare bene nel prossimi cinque anni. L'ex sindaco di Pesaro prevedeva un netto margine di distacco con il suo avversario principale, il suo predecessore Gian Mario Spacca, non che l'ex governatore franasse al quarto posto.07:43 De Luca rimane in testa in Campania - A tre quarti dello scrutino in Campania rimane il testa a testa tra Vincenzo De Luca (40,3%) e Stefano Caldoro (38,5%) divisi da poco meno di due punti di distacco.07:40 - Zaia al comando in Veneto - Luca Zaia continua la sua marcia incontrastata in Veneto. L'autentica novità, che emerge quando le sezioni toccano le 2372 su 4742, vale a dire quasi la metà dello scrutinio, è rappresentata dal candidato del Movimento Cinque Stelle Jacopo Berti che sale al terzo posto con l'11,7% scavalcando Flavio Tosi fermo al 10,8%. L'ufficio stampa di Tosi alle 4,15 ha annunciato una conferenza stampa del sindaco di Verona alle 11,30 nella sede del suo comitato elettorale a Verona Sud. Alessandra Moretti, candidata del Pd che si è già congratulata con Zaia per la vittoria elettorale, si attesta al 23,2% un risultato che se confermato sarebbe largamente inferiore alle aspettative per la 'renziana' ex parlamentare europea. Tiscali. 01 giugno 2015

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