NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
08
Thu, Dec
61 Nuovi articoli

Profughi. Austria e Germania aprono le frontiere. A Berlino 10mila migranti

Notizie dal Mondo
Aspetto
Condividi

"La crisi dell'immigrazione non si può risolvere chiudendo la porta. Per mettere fine all'emergenza si devono affrontare la radice dei problemi che spingono queste persone a fuggire" Un'autentico tsunami di profughi dall'Ungheria si sta abbattendo al confine austriaco, dopo che Vienna nella notte ha aperto la frontiera per consentire loro di raggiungere la Germania, con l'ok di Berlino. La polizia austriaca stima che siano gia' tra i 2.500 e i 3mila i migranti entrati in Austria dall'Ungheria nelle ultime ore. "Sono qui al confine con l'Ungheria e il flusso delle persone è continuo", ha dichiarato Hans Peter Doskozil, capo della polizia nello Stato del Burgenland. "Attendiamo tra i 17 e i 18 pullman double-decker (a due livelli) per portare poi le persone a Vienna, forse anche verso la Germania".Nel corso delle prossime ore la Germania accoglierà 10mila migranti - L'Austria e la Germania hanno aperto ai migranti i confini per consentir loro di raggiungere la meta ultima, la Germania appunto di Angela Merkel; e l'Ungheria sta portando le persone con i pullman da Budapest verso la frontiera. La Germania stima di accogliere nel corso delle prossime ore fino a 10mila profughi. Il dato è stato ufficializzato dal portavoce della polizia tedesca Stefan Sonntag, citato dal Guardian. "Non abbiamo ancora dati certi, ma ci aspettiamo tra i 5mila e 10mila rifugiati nella giornata di oggi".Merkel: “Non c'è limite a richieste di asilo” - "Il diritto all'asilo politico non ha un limite per quanto riguarda il numero di richiedenti" in Germania. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel in un'intervista pubblicata oggi. "In quanto paese forte, economicamente sano abbiamo la forza di fare quanto è necessario". La Germania, ha proseguito Merkel, si assicurerà che ogni richiedente asilo abbia una udienza equa. Tuttavia, la cancelliera tedesca ha ribadito la posizione del suo governo, secondo cui i migranti che non hanno una possibilità realistica di ottenere il permesso di restare nel Paese verranno rimandati indietro nei loro Paesi di origine.L'Onu: "Crisi non si risolve chiudendo la porta" - La crisi dell'immigrazione non si può risolvere ''chiudendo la porta'', afferma l'assistente del segretario generale per i diritti umani dell'Onu, Ivan Simonivic, sottolineando che mettere fine alla crisi richiede affrontare la radice dei problemi che spinge queste persone a fuggire.Ministro degli esteri austriaco: “Apertura della frontiera è una una tantum” - L'Europa "deve aprire gli occhi" perché "ieri sera la situazione si è risolta fortunatamente in modo molto umano, ma è la prova che la situazione è drammatica e spero che questo finalmente dia la sveglia: in questo momento è il caos, non si può continuare così". E' l'appello lanciato dal ministro degli esteri austriaco, Sebastian Kurz. "Serve una risposta europea", aggiunge sottolineando che "non si può permettere che ognuno faccia da solo". Il ministro austriaco poi lascia intendere che la soluzione d'emergenza trovata venerdì sera, ovvero l'invio dei bus e l'apertura della frontiera, è una 'una tantum': "Noi riteniamo che il sistema di Dublino sia naturalmente ancora valido". E Kurz sottolinea che "Schengen è strettamente legata al sistema di Dublino: presuppone che ci si possa spostare liberamente, ma che la frontiera esterna sia sicura". "Chiunque si illuda che si possa prendere tempo, si sbaglia. Chiunque pensi che con l'inverno i flussi caleranno, può forse avere ragione per la rotta nel Mediterraneo verso l'Italia, ma non per quanto riguarda la rotta balcanica", afferma Kurz indicando di aver avuto un colloquio con il collega della Macedonia: "Mi ha detto che tra i rifugiati registrati da loro, più volte hanno individuato 'foreign fighters'. E questo significa che abbiamo un problema se la nostra frontiera esterna non funziona".Budapest accusa Berlino: irresponsabili dichiarazioni dei politici - Quello che succede in Ungheria avviene "per due motivi: il fallimento della politica europea e le irresponsabili dichiarazioni di alcuni politici". Hanno il tono dell'accusa alla Germania, mai citata esplicitamente, le dichiarazioni del ministro degli esteri ungherese, Peter Szijarto, all'arrivo per la seconda giornata del Consiglio informale esteri a Lussemburgo. Szijarto spiega che il suo paese ha mandato i bus perché i migranti "camminavano sulle principali autostrade e ferrovie, creando una situazione pericolosa". Il ministro ribadisce che "l'Ungheria rispetta i regolamenti di Schengen e Frontex" e ricorda che "per il regolamento di Dublino i richiedenti di asilo devono restare nel paese di prima registrazione". Ricorda che a Budapest il parlamento ha introdotto il reato di danneggiamento del 'muro' alla frontiera e istituito "centri di transito e registrazione dei richiedenti asilo, dove si possono presentare le domande che vengono evase in otto giorni al massimo". Szijarto afferma poi che il suo paese ha "registrato tutti i migranti" in transito, ma precisa che essi "sono diventati aggressivi ed hanno rifiutato di farsi prendere le impronte digitali e farsi fotografare dopo certe dichiarazioni". "Tutti abbiamo sentito le dichiarazioni che promettevano accoglienza e registrazione in un paese a prescindere dal modo in cui sarebbe stato raggiunto. Se questo tipo di dichiarazioni viene male interpretato dai migranti o dai trafficanti, ecco cosa succede".

Red tiscali.it

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità