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Sant'Antioco. Cordoglio in città per la scomparsa di Carlo Baldini, l'allenatore che ha portato l'Olimpia Sant'Antioco in serie A2 di Pallavolo

Volley
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Sant'Antioco piange la scomparsa di Carlo Baldini, l'allenatore piacentino scomparso improvvisamente a 72 anni che ha condotto l'Olimpia Sant'Antioco a conquistare quasi 30 anni fa la serie A2 di Pallavolo. olimpia promozione in a2Era il 28 aprile 1990 quando, in un Palasport stracolmo di tifosi, coach Baldini guidò sul parquet il capitano Giuseppe Lai, Quinto Valdes, Luca Boy, Luca Meletti, Vincenzo Esposito, Giampiero Lai, Franco Sabbatino, Graziano Longu, Giuseppe Puddu, Claudio Aiello e Mimmo Polito di approdare nel campionato nazionale di A2 di Volley. Il ricordo di quella storica impresa, che fu la prima pietra di un'entusiasmante scalata sino all'olimpo della pallavolo della serie A1, è ancora viva tra dirigenti, giocatori e tifosi. <sicuramente una persona competente nella sua professione – lo ricorda il presidente del campionato di A1 Antonello Aste- sapeva amalgamare la squadra e raggiungere ciò che si era prefissato. Tutti gli volevano bene ed ha lasciato sicuramente un buon ricordo>. Dello stesso parere l'ex presidente Antonio Locci. <E' stato l'allenatore di livello che ci ha fatto fare il balzo dalla pallavolo dilettantistica a quella che conta- ricorda Locci- a cui il mondo sportivo di Sant'Antioco deve molto>. <Carlo, hai portato un cambiamento radicale nella pallavolo Sarda, l'hai portata dove mai era stata- scrive Vincenzo Esposito su facebook - Mi hai e ci hai fatto diventare "Atleti" portando cambiamenti che non si erano mai visti prima. Non abbiamo forse mai avuto un gran feeling ma tutti comunque possiamo e dobbiamo solo dirti grazie>. Indimenticabile il ricordo di Salvatore Cabras, dirigente da sempre delle squadre giovanili e papà della promessa della pallavolo cittadina Giacomo scomparso a 21 anni per una malattia incurabile. <un uomo che coniugava lo sport con i rapporti umani – ricorda Tore Cabras- Venne insieme a tutta la squadra a trovare Giacomo al microcitemico augurandogli di guarire presto per poterlo allenare al palasport>.carlo baldini ristoratore Dopo aver lasciato lo sport e fino alla pensione Baldini ha svolto il ruolo di insegnante di educazione fisica, dopodiché si è dedicato ad un’altra passione, la ristorazione: prima a Rivergaro e successivamente ad Agazzano e gragnano dove è deceduto. I funerali si sono svolti ieri, venerdì 11 gennaio, alle 15 nella chiesa parrocchiale di Agazzano.

La sua storia

Classe 1947, Baldini è stato uno dei pionieri nella nostra provincia, conosciutissimo nell’ambiente per i suoi trascorsi da giocatore, tecnico e anche dirigente. Schiacciatore di potenza e tecnica, dopo aver esordito nella Stella Azzurra (ai tempi la squadra dei Gesuiti), era passato alla Libertas dove aveva militato nelle formazioni giovanili prima di esordire in Serie B, allora la seconda serie nazionale. Trasferitosi ai Vigili del Fuoco aveva sfiorato il salto in Serie A dopo un campionato terminato alla pari con la Panini, a due sole lunghezze di distacco da Milano. Quella Milano nella quale Baldini passò l’anno successivo diventando protagonista nella massima categoria, prima di trasferirsi a Bergamo e quindi ad Asti. La sua carriera di giocatore si è tinta anche d’azzurro grazie alla convocazione nella Nazionale Cadetti.
Terminata l’esperienza in campo, Baldini si è trasferito in panchina, diventando l’anima della Opel, formazione piacentina che ha segnato la storia della pallavolo locale partendo dalla Prima divisione e arrivando fino alla Serie B al ritmo di una promozione all'anno. Di quella squadra facevano parte atleti del calibro di Binaghi (attuale direttore sportivo della Gas Sales) Orsi e Boselli, tutti giocatori capaci di segnalarsi a buoni livelli. “Il rosso”, come chiamavano Baldini da ragazzo, è stato pure portiere del River calcio, quindi si è seduto sulla panchina delle giovanili della Libertas volley, crescendo quella che probabilmente è stata la migliore generazione di pallavolisti piacentini e che comprende fra gli altri anche Egeste (nella rosa della Mediolanum di Berlusconi) e Botti, vincitore di due scudetti con Parma e attuale tecnico della Gas Sales. Successivamente nuova avventura in Sardegna, a Sant’Antioco sulla panchina dell'Olimpia Volley che condusse fino alla Serie A2.

(fonte quotidiano "la libertà Piacenza)

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