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INTERROGAZIONE MORICONI sugli ulteriori disagi creati dall’ANAS a causa dei lavori di manutenzione ordinaria

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INTERROGAZIONE MORICONI sugli ulteriori disagi creati dall’ANAS a causa dei lavori di manutenzione ordinaria. Urgente, se ne richiede risposta scritta. Il sottoscritto consigliere regionale, PREMESSO CHE: con ripetute iniziative e atti del sindacato ispettivo, tra i quali l’interpellanza 121/A del 10 aprile 2015 e la successiva interrogazione 372/A del 4 maggio, si è provveduto a denunciare lo stato disastroso in cui versa la rete stradale sarda affidata all’ANAS. Evidenziando, nel contempo, le conseguenti ricadute deleterie di carattere economico e sociale sulle comunità e sui centri interessati derivanti da una gestione caratterizzata da superficialità, inadempienze, assenza di vigilanza, e mancanza di organica programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria; SOTTOLINEATO CHE: con particolare riferimento alla 554 bis oltre ai disagi dovuti alla chiusura dell’arteria per la comparsa di gradoni nel tratto del chilometro 3, al mancato completamento della stessa nel tratto da Maracalagonis, Sinnai, e Settimo San Pietro sino al raccordo con la SS125, la totale assenza di controllo e supporto al traffico nel tratto interessato alla chiusura e negli snodi stradali del traffico costiero nei fine settimana interessati ad un maggior flusso di veicoli, in questi giorni si vanno ad aggiungere i lavori di manutenzione nelle gallerie della statale; EVIDENZIATO CHE: proprio sulle manutenzioni programmate si è toccato il parossismo, laddove ancora sulla 554 bis, ma il problema riguarda più in generale tutta la rete stradale dell’ANAS, gli automobilisti inferociti dalla lunghissime code e i tempi infinti di attesa a stagione estiva ormai avviata, hanno toccato con mano la totale disorganizzazione che regna nell’ANAS. Infatti, mentre una decina di operai si impegnava a segnalare il rallentamento al traffico alle porte delle gallerie, all’interno era impegnato un solo operatore a pulire e manutenzionare i segnali luminosi in un tratto di ben 2 chilometri di galleria; CONSIDERATO CHE: detti lavori di manutenzione appaiono viziati da una cadenza a orologeria che li fa ricadere proprio nei periodi interessati al maggior traffico, sia per la stagione estiva che per le festività, finendo per creare innumerevoli disagi al traffico privato, a quello commerciale e turistico. Sembrerebbe, infatti, che nel programmare detti lavori nei periodi interessati al maggior flusso di traffico si voglia dimostrare, a danno dei cittadini e dell’economia locale, una solerzia e un attivismo dell’ANAS che per la maggior parte dell’anno in Sardegna latita; ATTESO CHE: i problemi che derivano dalla gestione della rete stradale che ricade sotto la gestione dell’ANAS comporta una seria di complicazioni aggiuntive alla carenza infrastrutturale, alla vetustà e insufficienza della rete di collegamenti viari interni, che moltiplicano le difficoltà in cui si dibatte la nostra Isola in un momento di crisi. Questa gestione mortifica di fatto i tentativi di rilancio economico basati sull’accoglienza e sullo sviluppo turistico, rilanciando una immagine negativa contrassegnata da disorganizzazione e difficoltà nei collegamenti e nella mobilità interna in generale, chiede di interrogare i Presidente della Regione e l’Assessori dei Lavori Pubblici al fine di sapere: . se la giunta regionale intenda elevare una vibrata protesta nei confronti dei vertici dell’ANAS, richiamandoli ad un maggior rispetto dei diritti dei sardi in tema di mobilità e collegamenti, e invitandoli a rimuovere con tempestività le ragioni che sono alla causa dell’attuale stato di palese inadeguatezza della gestione dell’Azienda nell’Isola; . se, nel breve, in attesa di specifiche iniziative nazionali e regionali in materia, al fine di salvaguardare la stagione estiva appena avviata, data la conclamata inadeguatezza dell’attuale conduzione, non sia il caso di sollecitare la richiesta di una gestione commissariale dell’ANAS in Sardegna attraverso la persona del Presidente della Regione. Cagliari, 14 maggio 2015 F.to Cesare Moriconi. Urgente, se ne richiede risposta scritta. INTERROGAZIONE MORICONI sugli ulteriori disagi creati dall’ANAS a causa dei lavori di manutenzione ordinaria. Urgente, se ne richiede risposta scritta. Il sottoscritto consigliere regionale, PREMESSO CHE: con ripetute iniziative e atti del sindacato ispettivo, tra i quali l’interpellanza 121/A del 10 aprile 2015 e la successiva interrogazione 372/A del 4 maggio, si è provveduto a denunciare lo stato disastroso in cui versa la rete stradale sarda affidata all’ANAS. Evidenziando, nel contempo, le conseguenti ricadute deleterie di carattere economico e sociale sulle comunità e sui centri interessati derivanti da una gestione caratterizzata da superficialità, inadempienze, assenza di vigilanza, e mancanza di organica programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria; SOTTOLINEATO CHE: con particolare riferimento alla 554 bis oltre ai disagi dovuti alla chiusura dell’arteria per la comparsa di gradoni nel tratto del chilometro 3, al mancato completamento della stessa nel tratto da Maracalagonis, Sinnai, e Settimo San Pietro sino al raccordo con la SS125, la totale assenza di controllo e supporto al traffico nel tratto interessato alla chiusura e negli snodi stradali del traffico costiero nei fine settimana interessati ad un maggior flusso di veicoli, in questi giorni si vanno ad aggiungere i lavori di manutenzione nelle gallerie della statale; EVIDENZIATO CHE: proprio sulle manutenzioni programmate si è toccato il parossismo, laddove ancora sulla 554 bis, ma il problema riguarda più in generale tutta la rete stradale dell’ANAS, gli automobilisti inferociti dalla lunghissime code e i tempi infinti di attesa a stagione estiva ormai avviata, hanno toccato con mano la totale disorganizzazione che regna nell’ANAS. Infatti, mentre una decina di operai si impegnava a segnalare il rallentamento al traffico alle porte delle gallerie, all’interno era impegnato un solo operatore a pulire e manutenzionare i segnali luminosi in un tratto di ben 2 chilometri di galleria; CONSIDERATO CHE: detti lavori di manutenzione appaiono viziati da una cadenza a orologeria che li fa ricadere proprio nei periodi interessati al maggior traffico, sia per la stagione estiva che per le festività, finendo per creare innumerevoli disagi al traffico privato, a quello commerciale e turistico. Sembrerebbe, infatti, che nel programmare detti lavori nei periodi interessati al maggior flusso di traffico si voglia dimostrare, a danno dei cittadini e dell’economia locale, una solerzia e un attivismo dell’ANAS che per la maggior parte dell’anno in Sardegna latita; ATTESO CHE: i problemi che derivano dalla gestione della rete stradale che ricade sotto la gestione dell’ANAS comporta una seria di complicazioni aggiuntive alla carenza infrastrutturale, alla vetustà e insufficienza della rete di collegamenti viari interni, che moltiplicano le difficoltà in cui si dibatte la nostra Isola in un momento di crisi. Questa gestione mortifica di fatto i tentativi di rilancio economico basati sull’accoglienza e sullo sviluppo turistico, rilanciando una immagine negativa contrassegnata da disorganizzazione e difficoltà nei collegamenti e nella mobilità interna in generale, chiede di interrogare i Presidente della Regione e l’Assessori dei Lavori Pubblici al fine di sapere: . se la giunta regionale intenda elevare una vibrata protesta nei confronti dei vertici dell’ANAS, richiamandoli ad un maggior rispetto dei diritti dei sardi in tema di mobilità e collegamenti, e invitandoli a rimuovere con tempestività le ragioni che sono alla causa dell’attuale stato di palese inadeguatezza della gestione dell’Azienda nell’Isola; . se, nel breve, in attesa di specifiche iniziative nazionali e regionali in materia, al fine di salvaguardare la stagione estiva appena avviata, data la conclamata inadeguatezza dell’attuale conduzione, non sia il caso di sollecitare la richiesta di una gestione commissariale dell’ANAS in Sardegna attraverso la persona del Presidente della Regione. Cagliari, 14 maggio 2015 F.to Cesare Moriconi