Capita che durante momenti importanti a livello educativo, analizzando metodi, competenze e strumenti, ci si chieda cosa si stia sbagliando giacché, i giovani d'oggi risultano essere differenti dai giovani delle generazioni precedenti. Bella roba, verrebbe da dire! Normale, diremo!
Io faccio parte di una generazione di sfigati.
1. I film di quegli anni: Love story. Lei bella, povera, super intelligente. Lui, bello, ricco, sportivo. Contro il parere dei genitori snob di lui, si sposano in povertà e felicità e, alla ricerca di un figlio, scoprono una leucemia che stronca lei. Musica straziante e compassione profusa a piene mani.
2. L'incompreso. Famiglia ricca con villa e fiume strepitoso. Due figli orfani di madre e, padre addolorato per la vedovanza che, protegge il piccolo e capriccioso e tzuga il maggiore e taciturno che cerca in solitudine di elaborare un lutto mastodontico. Il piccolino, in cerca di continue attenzioni, si espone a continui pericoli e, fai oggi, fai domani, si mette talmente nei guai da costringere il maggiore a ferirsi seriamente per salvare da morte certa il piccolo. Muore fra le braccia del padre che gli tributa il valore in punto di morte... Il tutto in un tripudio di violini stridenti e piangenti.
Sul versante delle canzoni non andava meglio. Quante lacrime sul Tornerai, tornerò. Due giovani innamorati e separati dalla naia che manco la partenza per la guerra 15/18 era stata così tragica.
Ricordo anche una canzone di un marito che piangeva la morte della moglie... Così... Per dire
Però, avevamo i migliori cartoni animati! Si passò dal povero Tweety, Willy Coyote, Tom e Jerry a Anime molto più suggestivi. Occhi a padella, così ci vedevano i giapponesi, lacrimoni da litro e storie di orfanaggio vario. Dolce Remy, bambino cugurra, rapito in fasce che, ovunque passasse, morte e distruzione. Tanto che per le ultime puntate, difusasi una certa fama, tutti i personaggi, mani alle pudenda ci davano l'impressione dell'osequio orientale e invece era pura scaramanzia.
Hedi, bambina a cui sorridevano i monti, ma la vita le riservava certi sberloni che manco Tiger man nel peggiore degli incontri al ring.
Candy, bimba abbandonata e raccattata da due religiose, che, non bastasse la sfiga, affronta guerre e morti di personaggi a cui era legata.
Lady Oscar, il peggior tradimento di sempre. Si finge uomo perché il padre non accetta una figlia femmina. Si innamora di un uomo e viene preso per un omosessuale. Una confusione di ruoli che manco il miglior trasformista saprebbe far di meglio in tutti i giochi di ruolo.
Sui monti con Annette, sui monti ci stava davvero poco o nulla. Muore la madre, il padre cade in depressione. La nonna si occupa della famiglia e, il miglior amico di Annette...per fortuna non era il peggiore...precipita il piccolo fratellino in un dirupo e il piccolo finisce all'ospedale con Annette e li vi rimangono per i tre quarti della serie.
Anna dai capelli rossi. Orfana. Scartata perché femmina e coi capelli rossi. Marilla e Mattew la adottano impietositi e la rossa semina distruzione e morte intorno a se fino a diventare una bella ragazza che perde prima Mattew, la casa e, la sua amata Marilla diventa cieca.
Ecco... Potrei continuare con altri esempi ma, credo tutto ciò possa bastare per chiaire meglio alcuni aspetti della socialità e del mio stato d'animo piuttosto malinconico.
L'infanzia di noi bambini degli anni 70 era un concentrato di sfiga che già la metà, sarebbe stata più che sufficiente
Ahhhh... Che bella gioventù eravamo!!!
Claudia Serra