Tre poesie di Gianluca Lindiri
VOCE DIVINA
Pareva che il simulacro parlasse,
dando voce a ciò
che veniva dall'alto
vedendo come
l'essere umano riesce
a sgranare rosari e
non rispettare i propri fratelli;
Riesce ad andare in chiesa,
ricevendo il sacramento
della Comunione
e odia
profondamente il prossimo;
Piove sempre più spesso,
in periodi
sempre più improbabili,
forse perché
si sta avvicinando
il secondo diluvio universale,
vista la sporcizia
presente nell'animo umano.
Gianluca Lindiri,15.05.2018
SOLO, DINANZI A TE
Di fronte a Te,
vestito solo
del mio essere "Uomo";
Solo, dinanzi a Te,
ho offerto
ciò che sono:
un essere mortale
che mai smetterà
di sbagliare
ma...
sempre in buona fede;
Ringraziandoti,
anche quest'anno ti saluto,
Regina del Sulcis.
Gianluca Lindiri, 15.05.2018,
DEDICA AL MIO MIGLIORE AMICO
Grazie, per esserci sempre;
Nei momenti in cui sorrido
ma piango dentro
con le lacrime
che
si trasformano in fiume;
Nei momenti in cui
sono caduto
ma
ho sempre trovato
la tua mano
e mi sono rialzato;
Quando sembrava
che
non ce l'avrei fatta,
ma ho trovato, in te,
la forza;
Nei giorni di gioia
nei quali, in silenzio,
ti congratulavi con me,
essendone e rendendomi fiero;
Quando ho sbagliato:
mi hai fatto capire dove
e perché;
Grazie per i tuoi malumori,
i momenti di gioia,
la sana follia...
follemente insana;
Grazie per esserci, sempre,
caro il mio migliore amico:
Grazie e tanti auguri,
Gianluca Lindiri! 16.05.2018