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06
Tue, Dec

Sanità. Procede secondo il Piano la riorganizzazione della ASL degli ospedali

S.I. Oggi
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Proseguono gli interventi per l’attuazione del Piano di efficientamento del sistema aziendale della Asl 7 di Carbonia ed i trasferimenti di alcuni reparti ospedalieri nei diversi presidii medici del territorio. Dopo il trasferimento a Iglesias della Pediatria e della Chirurgia, dall’ospedale Santa Barbara al Cto, nel presidio medico di via Cattaneo saranno da aprile nella piena operatività anche il reparto di Otorino, la Medicina, la Radiologia e il Pronto Soccorso. “Il trasloco più imponente – ha rimarcato il commissario straordinario della Asl 7 Antonio Onnis – quello della Medicina, dal Santa Barbara al Cto, ha richiesto la massima concentrazione di uomini e mezzi. I pazienti sono stati trasferiti su ambulanze medicalizzate, attraverso un percorso protetto, che ha garantito la massima sicurezza durante il trasferimento dei degenti. A tal fine è stato istituito il Coc, il Coordinamento operativo comunale, ovvero, la cabina di regia che ha disposto le azioni da compiere per la gestione di eventuali criticità, che potevano emergere durante lo spostamento dei pazienti da un ospedale all’altro”. Dal 18 aprile sarà disponibile al Centro traumatologico di Iglesias anche la nuova Tac, trasferita anche questa dall’ospedale Santa Barbara. “Da lunedì scorso – ha aggiunto il manager dell’Asl 7 – sono iniziate le operazioni di smantellamento della vecchia Tac del Cto, non più utilizzabile, perché obsoleta. Contestualmente sta avvenendo il trasferimento della nuova Tac del Santa Barbara. Nel mentre sarà operativa solo quella del Sirai di Carbonia, che farà fronte a tutte le emergenze”.Tra le disposizioni più rilevanti del Piano aziendale, che è stato più volte presentato nei mesi scorsi dai responsabili dell’Azienda sanitaria locale di Carbonia, rimarranno per il momento non ancora operative le case della salute di Giba, Sant’Antioco, Carloforte e Fluminimaggiore. “Contavamo entro aprile di acquistare gli arredi delle case della salute – ha concluso Onnis – grazie a un sovvenzionamento regionale di circa 570 mila euro. C’è stato però uno stop momentaneo sul finanziamento da parte della Regione e per cui non possiamo ancora procedere con le spese relative all’acquisto degli arredi. Anche se entro il prossimo giugno, contiamo di poter definire anche la parte del Piano, che prevede, appunto, il completamento dell’arredo di queste particolari strutture. Delle strutture indispensabili per il territorio, che una volta operative rafforzeranno i servizi offerti dal Sistema sanitario regionale e dalla Asl 7”.

Federico Matta

Sulcis Iglesiente Oggi