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06
Tue, Dec

Iglesias. In diocesi la staffetta della fiaccola di N.S. di Bonaria

S.I. Oggi
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Il canto iniziale, eseguito dalle Sorelle Povere di Santa Chiara, ha accolto nel Santuario della Madonna del Buon Cammino, ad Iglesias, l’arrivo della staffetta della fiaccola di N.S. di Bonaria, nel fresco pomeriggio di giovedì 21 aprile. L’evento, inserito nel 30° Pellegrinaggio culminato a Cagliari il 25 aprile nella Basilica dedicata alla Patrona Massima della Sardegna, denominato con un passo del Vangelo di Matteo “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”, è una vera e propria maratona che, partita da Sinnai il 19 marzo, ha percorso in totale 1200 Km e ha fatto tappa in 60 Santuari Mariani sparsi in tutta la Sardegna: la fiaccola ha fatto il giro dell’isola, portata da una quindicina di atleti appartenenti a diverse associazioni sportive facenti capo alla Federazione Italiana di Atletica Leggera. “Questa fiaccola simboleggia il Fuoco dell’Amore di Gesù sulla Croce, del SS. Sacramento e della Fede - ha pronunciato una Sorella Clarissa - e rappresenta l’Amore di Maria che ci spinge ad invocarla: non dobbiamo mai rinunciare a camminare in quanto la fatica che impieghiamo per ogni salita che la quotidianità ci presenta, un giorno finirà perché l’aiuto ci verrà da Dio. Questa fiamma, come ha accompagnato gli atleti nel percorrere la salita per arrivare a questo colle, rappresenta la fede che non deve mai venir meno nelle avversità della vita”. Intorno alle 17,30 dello stesso giorno, la fiaccola, accompagnata processionalmente, ha fatto il suo ingresso nell’antico tempio dedicato alla B.V. delle Grazie, nel cuore del centro storico cittadino dove, ad attenderla, c’erano parecchi fedeli che, in poco tempo, hanno gremito la chiesa. “Questo che oggi viviamo è testimonianza della fede dei nostri fratelli - sono state le parole del Rettore del Santuario, Padre Maurizio Gaviano, durante la celebrazione della Santa Messa - e mi piace paragonare la nostra vita a questa lunga staffetta sperando che la nostra esistenza, pellegrinaggio terreno, sia anch’essa lunga: anche se ci saranno stati momenti di scoraggiamento in questo percorso atletico come davanti alle ostilità della vita, troveremo comunque conforto nella casa di Dio”. “Insieme al pellegrinaggio, ogni anno, è rivolto un invito ad una persona particolare - ha precisato Pierangelo Sessini, uno dei primi organizzatori dell’evento - e questa sarà la volta del vescovo di Aleppo, mons. Georges Abou Khazen, vicario Apostolico in Siria, terra martoriata da persecuzioni e uccisioni quotidiane”. La fiaccola ha sostato tutta la notte nel Santuario da dove, intorno alle 14, accompagnata dalla preghiera rivolta a N.S. di Bonaria, ha ripreso la sua corsa per raggiungere Carloforte, Tratalias e Sant’Antioco, concludendo così il percorso della diocesi sulcitana: ultime tappe Uta e, naturalmente, Cagliari.

Mariangela Muntoni

La fiaccola simbolo di fede, partita da Sinnai il 19 marzo per giungere nella Basilica di Bonaria il 24 aprile, dopo aver sostato in diversi santuari dedicati alla Vergine è giunta venerdì pomeriggio a Carloforte, una delle ultime tappe di questo percorso di fede. Ad accoglierla al suo arrivo in porto, assieme ai parroci don Gianni Cannas e don Daniele Agus, un nutrito gruppo di fedeli. In processione, la fiaccola assieme ad una effigie (una riproduzione pressoché perfetta) della Madonna dello Schiavo è stata portata nella parrocchiale di San Carlo Borromeo anziché nell’oratorio dedicato alla Madonnina Nera perché incapace di ricevere e accogliere i tanti fedeli. Alle nove di sera si è svolta un’ora di veglia e preghiera per i giovani. Sabato di buon mattino, la fiaccola, sempre in processione, è stata trasportata nel piccolo tempio della Madonna dello Schiavo e dopo una breve sosta è partita alle 9 alla volta del Santuario di Nostra Signora di Bonaria di Sant’Antioco.

Nicolo Capriata

Sulcis Iglesiente Oggi